Fanno avanti e indietro ogni mattina – da Cesenatico a Bellaria – per aprire il loro bar. Sveglia alle cinque, un po’ di pulizie, le paste calde nel forno e subito un bel sorriso per accogliere i primi clienti delle 7.
Sono tre donne (mamma e due figlie) che, da otto anni ormai, abitano a Sala di Cesenatico, ma che hanno deciso di scommettere su Bellaria e riaprire lo storico bar Emisfero davanti al Palacongressi: “Avevamo preso in considerazione diversi locali anche a Cesenatico – spiega la 21enne Nicoletta Capra – ma, alla fine, quando abbiamo visto il bar Emisfero, è stato amore a prima vista. E’ un locale particolare, chiuso da tanti anni, con una reputazione neppure tanto edificante, ma è un’attività con delle potenzialità enormi e, soprattutto in estate, pensiamo di poter creare qualcosa di veramente bello ed accogliente”.
Una scommessa vera e propria perché, come diceva Nicoletta, l’insegna è rimasta spenta per cinque anni e ridare slancio a quell’attività non sarà semplice. Ma hanno esperienza, tanto entusiasmo ed un’attitudine molto importante per chi fa questo lavoro: “Adoriamo parlare con la gente – spiega Nicoletta – e questo è un aspetto non secondario perché, in tante occasioni, la barista non è semplicemente colei che ti serve il caffè alla mattina, ma spesso diventa una confidente, un’amica, una persona con cui scambiare quattro chiacchiere e due battute. A noi questo non pesa, neppure quando certi clienti, che magari ti vedono per la prima volta, si aprono e ti raccontano tutta la loro vita”.

Originarie di Pavia, Nicoletta, la sorella Giulia e la mamma Doriana vivono a Cesenatico dal 2018: “Volevamo lasciare Pavia – raccontano – e, a quel punto, un posto valeva l’altro. Ma Cesenatico ce l’avevamo nel cuore perché qui abita mia zia e, fin da piccole, in estate ci venivamo in ferie. La Romagna ci piace, è una terra accogliente con gente aperta e simpatica. Ecco perché, quando abbiamo deciso dove vivere, la scelta di Cesenatico ha messo d’accordo tutte”.
Il “plus” del locale, ad oggi aperto dalle 7 alle 17, sono le paste fatte in casa: “Mia mamma è un’ottima pasticciera – spiega Nicoletta – e quindi quasi ogni giorno prepara torte e crostate fatte in casa. Puntiamo molto sulla genuinità dei prodotti e la gente, almeno fino ad oggi, sembra apprezzare”.
“In famiglia – prosegue Nicoletta – il lavoro nella ristorazione l’ha sempre fatta da padrone. Mia mamma, fin da giovanissima, ha gestito a lungo dei bar e opera da sempre in questo settore. Abbiamo le capacità, ma soprattutto la voglia di far bene. Anche se il periodo non è dei migliori, in tutte noi ha prevalso la volontà di scommettere”.