Una pesca “miracolosa” anche se, forse, più del fattore divino, pesano i cambiamenti climatici, quelli che – anno dopo anno – stanno gradualmente trasformando l’eco-sistema del nostro mare, portando nelle reti dei pescatori di Cesenatico specie ittiche che, fino a qualche anno fa, dalle nostre parti, non si erano mai viste.
Quando, alle 12.30 in punto di giovedì 3 luglio, il “Madonna delle Grazie”, preceduto dal “Sirio”, ha attraccato sulla banchina di Ponente, ad attenderlo c’era una folla insolita. Fabio Lacchini, qualche ora prima, aveva inviato un paio di messaggi Whatsapp (“Pesca eccezionale”) e, con il passaparola, la voce in porto si era diffusa in fretta.
Gettate le cime e preparate le scatole di polistirolo, uno dopo l’altro, sono usciti dalla stiva cento esemplari di leccia, dai 5 ai 22 chili, per un totale di circa una tonnellata di carne commerciabile.
Grande soddisfazione per il “direttore di macchine” Fabio Lacchini, co-proprietario del “Madonna delle Grazie”, ma anche per i comandanti delle due imbarcazioni Andrea e Pietro.
L’eccezionalità consiste sia nella quantità del pescato (capita raramente di imbattersi in branchi così numerosi) che nella specie. Il leccia, infatti, è un pesce pelagico molto pregiato, simile alla ricciola, comparso nelle acque di Cesenatico soltanto una decina d’anni fa: “In passato ne pescavamo qualche esemplare – spiega Lacchini – ma con l’aumento delle temperature dell’acqua la loro presenza si è fatta sempre più numerosa, anche se 100 pezzi in una sola nottata non li aveva ancora presi nessuno”.
Dunque, anche se non parliamo di un pesce autoctono ma di una specie aliena che, nei mesi più caldi, vive ormai stabilmente nel nostro mare, si tratta comunque di una bella notizia per la nostra marineria ancora una volta in grado di rifornire la filiera locale della ristorazione con pesce fresco di eccellente qualità.
Certo, l’aumento progressivo delle temperature dell’acqua non può non preoccupare visto che, in alcuni tratti – come quello davanti ai Bagni di Volano o a Porto Garibaldi – il mare, in un solo anno, si è riscaldato di due gradi e mezzo. In ogni caso, come detto, se oltre al temutissimo granchio blu, il surriscaldamento globale porterà nelle reti dei pescatori di Cesenatico anche branchi di queste dimensioni e di questa qualità, il futuro potrebbe non essere così nero.
Un dato per capire il valore della pesca di giovedì: battuto al mercato del pesce, i 100 esemplari di leccia hanno prodotto un fatturato di poco superiore ai 9mila euro.





















