È stato presentato ieri a Cesenatico il “Festival de genere”, rassegna ideata da Voce Amaranto aps dentro il progetto “Insieme contro la violenza”, sostenuta da Unione Rubicone e Mare, Regione Emilia-Romagna e Comune di Cesenatico.
Tra Museo della Marineria, Teatro Comunale e Libreria Cartamarea il festival propone tre giornate in cui le religioni diventano una lente per leggere il presente: come rappresentiamo il corpo femminile? Quali linguaggi del sacro includono e quali escludono? Il cartellone, denso e serrato, punta su qualità e accessibilità, alternando grandi ospiti e laboratori per i più giovani.
Il programma
Il Festival si apre venerdì 3 ottobre alle 17.30 al Museo con la mostra “La ricotta di Pier Paolo Pasolini nelle fotografie di Paul Ronald”, a cura di Antonio Maraldi: un viaggio nel set pasoliniano che interroga sguardi e simboli del sacro. In serata (ore 21, Teatro Comunale), concerto di Ciuma & Adele, per un debutto in musica che mette in vibrazione i temi della rassegna.
Sabato 4 la mattina è dei più piccoli: alla Libreria Cartamarea, alle 11, Rossella Mancinelli e Marina Tosi guidano “L’Acchiappasogni”, laboratorio gratuito tra letture animate, creatività e ascolto.
Il pomeriggio si torna al Museo della Marineria con un trittico che lega educazione, teologia e attualità: alle 16 la pastora valdese Daniela Di Carlo conduce “Un mondo per tutte e tutti: la teologia queer”; a seguire la storica e teologa Adriana Valerio accompagna in “Donne nella Bibbia e nella storia della Chiesa”; quindi Francesca Brugnola apre il capitolo “Donne e Islam: figure femminili e autorità religiosa tra passato e presente”. Tre prospettive per un unico filo: ridare voce a ciò che la tradizione ha spesso messo ai margini.
Domenica 5, ancora al Museo (15.30), dialogo tra gli storici dell’arte Alessandro Giovanardi e Simonetta Nicolini: “Dipanare il destino e tessere il corpo. La madre di Dio e le Antiche Dee”, un percorso dal mito alla tradizione cristiana. Nel cortile, spazio alle nuove generazioni: si esibiscono i bambini del Coro in volo (direttore Alberto Fattori) e gli studenti dei licei di Cesenatico e Savignano, protagonisti del laboratorio vocale curato da Paola Sabbatani. Chiusura affidata al Komos – Coro LGBTQIA+ di Bologna, prima della merenda preparata dagli allievi della scuola di ristorazione IAL. Un congedo conviviale che ribadisce il senso della rassegna: trasformare il confronto in comunità.