Si parla tanto in questi giorni di Stefano Tacconi, l’ex portiere della Juventus e della Nazionale al centro di velenose polemiche in quanto destinatario di un alloggio popolare ad affitto calmierato. Una di quelle unità residenziali che, di solito, spetterebbero ai cittadini meno abbienti ma che, questa volta – pare in maniera del tutto legittima – sia stato assegnato alla numerosa famiglia dell’ex numero uno bianconero.
C’è chi, come la Repubblica, non perdonandogli la sua fugace esperienza politica con la destra, ieri titolava “L’ultimo tuffo nel fango del guascone sfortunato” e chi, invece, si è limitato a raccontare gli anni difficili del portiere perugino che, nell’aprile del 2022, è stato colpito da un aneurisma celebrale che l’ha reso, di fatto, un invalido.
Al di là della vicenda, però, in pochi ricordano come Stefano Tacconi sia stato, fino al 2020, una presenza costante sulla costa romagnola. E anche della stessa Cesenatico dove, nel gennaio del 2018, trascorse un’intera serata con i pasquaroli di Sala nel corso di un evento organizzato da Kohiba, l’azienda di torrefazione di Cesenatico. In quell’occasione, Tacconi si esibì assieme ai Pasquaroli del Gruppo Avis Calisese, rivelando inaspettate virtù canore.