8 Dicembre, 2025 Cesenatico

Quelli che hanno detto “sì” al gruppo Falkensteiner

Cesenatico, per ora, resta alla finestra. Il dialogo con il gruppo alberghiero Falkensteiner non ha portato ancora ad un accordo concreto, ma il sindaco Matteo Gozzoli ha ribadito che “il confronto resta aperto” e che il Comune “continua a valutare con attenzione opportunità e ricadute sul territorio”. Una posizione prudente, che contrasta con l’entusiasmo con cui altre destinazioni hanno spalancato le porte al brand altoatesino.

È il caso di Valles, in Alto Adige, dove il Falkensteiner Hotel & Spa Falkensteinerhof riaprirà a dicembre completamente rinnovato e con un upgrade a 4 stelle superior. Oppure di Salò, sul Garda, che nel 2026 vedrà nascere il Falkensteiner Park Resort Lake Garda: un 5 stelle immerso in un parco botanico, con camere, appartamenti e servizi di alta gamma pensati per una clientela internazionale e per le famiglie.

Ancora più eloquente è la scommessa della Sicilia, dove a Licata è previsto il debutto di un beach resort 5 stelle direttamente sul mare, con grandi spazi per sport, intrattenimento e benessere. Senza dimenticare le performance di strutture già operative come Capo Boi in Sardegna, il Club Funimation in Calabria o l’Hotel & Spa di Jesolo, che hanno chiuso l’ultima stagione estiva con crescite a doppia cifra e un mix sempre più bilanciato tra pubblico italiano e straniero.

Mentre Cesenatico pesa pro e contro, altre destinazioni hanno già risposto “sì” a Falkensteiner e stanno capitalizzando su investimenti, riqualificazione e posizionamento internazionale. La partita sulla Riviera romagnola, però, è ancora aperta: molto dipenderà da se – e come – quel “forse” istituzionale saprà trasformarsi in un progetto condiviso.

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