5 Ottobre, 2026 Cesenatico

Rapina con il coltello nella pineta di Zadina, due diciottenni arrestati e portati in carcere

Due diciottenni, un cittadino algerino e uno tunisino, sono stati arrestati dai carabinieri della Compagnia di Cesenatico in esecuzione di un’ordinanza di custodia cautelare in carcere emessa dal Gip del Tribunale di Forlì. Entrambi, senza fissa dimora e già gravati da precedenti per reati contro il patrimonio, sono ritenuti presunti responsabili, in concorso, di rapina pluriaggravata, lesioni personali aggravate e indebito utilizzo di carta di credito.

Le accuse riguardano due episodi avvenuti a Cesenatico alla fine di maggio. Il fatto più grave risale alla notte del 24 maggio, quando un diciottenne residente in zona, mentre si trovava nella pineta di Zadina in attesa di alcuni conoscenti, sarebbe stato avvicinato e circondato da più giovani. Uno degli aggressori lo avrebbe minacciato e ferito a una gamba con un coltello, mentre un complice gli strappava dalle mani un costoso iPhone.

La vittima sarebbe stata inoltre costretta a comunicare il codice di accesso del telefono. Il dispositivo e la carta di credito del ragazzo sarebbero stati successivamente utilizzati per tentare pagamenti in alcuni esercizi commerciali della zona.

Pochi giorni più tardi, secondo la ricostruzione degli investigatori, i due indagati avrebbero utilizzato anche una carta di credito sottratta da un’automobile in sosta, effettuando prelievi e pagamenti fraudolenti presso distributori automatici.

Le indagini, coordinate dalla Procura di Forlì e condotte dal Nucleo Operativo dei carabinieri di Cesenatico, si sono concentrate sulle testimonianze e sull’analisi delle immagini registrate dalle telecamere di videosorveglianza.

Dopo l’emissione del provvedimento cautelare, i due ricercati sono stati rintracciati nel tardo pomeriggio all’interno di una struttura alberghiera abbandonata, utilizzata come dimora. Durante il controllo uno dei giovani avrebbe tentato di fuggire, opponendo una violenta resistenza ai militari, che sono riusciti a bloccarlo. Per lui è scattata anche una denuncia per resistenza a pubblico ufficiale.

Al termine delle procedure di identificazione, entrambi sono stati trasferiti nella casa circondariale di Forlì. Il giudice ha valutato la gravità e la violenza delle condotte contestate, oltre al rischio concreto di reiterazione dei reati. Gli indagati devono comunque ritenersi innocenti fino a un’eventuale sentenza definitiva di condanna.

© RIPRODUZIONE RISERVATA
Immagine di Redazione

Redazione

La nostra redazione è composta da appassionati di Cesenatico e della sua comunità, che con dedizione e passione si impegnano a raccontare storie, eventi e novità che animano la nostra realtà locale.