L’ultimo campionamento delle acque marine, effettuato lo scorso 30 giugno nei 98 punti della costa romagnola, ha confermato ciò che ormai sta diventando scontato: parametri nella norma in 93 località della riviera dell’Emilia-Romagna e cinque casi di sforamenti con il superamento dei valori soglia. Tutti, non a caso, geo-localizzati a ridosso delle foci dei fiumi.
I valori fuori dalla norma sono stati registrati due in provincia di Ravenna (Lido di Classe a 100 metri a nord della foce del fiume Savio e Lido di Savio Sud), uno in provincia di Forlì-Cesena (Savignano Mare) e due in provincia di Rimini (Bellaria Foce Vena 2 e Bellaria Foce Uso a 100 metri a nord).
Per questi tratti di mare verranno emanate dai sindaci ordinanze di non balneabilità fino al rientro al di sotto delle soglie previste, che solitamente avviene in breve tempo, e i campionamenti saranno ripetuti fino a quando i parametri non risulteranno conformi.