23 Ottobre, 2026 Cesenatico

Si scaglia contro l’autobus turistico: forse è giunto il momento di fermare “Rambo”

A Cesenatico lo chiamano “Rambo”. Nel corso dell’estate è diventato una presenza abituale fra piazza Costa e il lungomare Carducci, in particolare nella zona della sala giochi “Il Dollaro”. Non sembra una persona cattiva e, quando è lucido, si intrattiene spesso con i ragazzi e chiede sigarette ai passanti. Il problema nasce soprattutto quando la sua mente è obnubilata dall’alcol: allora i gesti diventano imprevedibili, i modi aggressivi e quello che per alcuni è folklore può trasformarsi rapidamente in paura.

L’ultimo episodio, documentato da un video circolato sui social, è avvenuto ieri mattina sul lungomare Carducci. “Rambo” si è portato in mezzo alla carreggiata, ostacolando il passaggio di un autobus turistico, e ha poi colpito con forza la parte anteriore del mezzo. Una scena che avrebbe potuto provocare reazioni, manovre improvvise o conseguenze ben più gravi.

Non si tratta ovviamente dell’unico episodio sopra le righe. A Ferragosto, per dirne una tra tante, ha spruzzato con un fucile ad acqua contro un’auto della Polizia locale in transito da piazza Costa. Più volte, inoltre, ha sfiorato lo scontro con turisti e passanti che, non conoscendolo, hanno interpretato i suoi atteggiamenti come una minaccia, soprattutto quando nelle vicinanze si trovavano bambini o ragazzi.

Proprio i più giovani sembrano averlo trasformato in una sorta di personaggio da provocare: lo prendono in giro, giocano con lui e talvolta cercano di “scatenarne” le reazioni. Una dinamica tutt’altro che innocua, perché può degenerare in pochi istanti e coinvolgere persone estranee.

Le forze dell’ordine ormai lo conoscono bene e hanno ricevuto segnalazioni in diverse occasioni. Finora, tuttavia, i suoi comportamenti sono sempre rimasti sul confine sottile fra molestia, disturbo e condotte penalmente rilevanti, senza determinare provvedimenti restrittivi.

Ma aspettare che accada qualcosa di davvero grave non può essere la risposta. “Fermare Rambo” non significa invocare una punizione sommaria, ma affrontare finalmente il problema attraverso controlli, servizi sociali, assistenza sanitaria e interventi coordinati. Occorre tutelare lui, i ragazzi che lo frequentano e tutte le persone che vivono o attraversano il centro.

L’estate sta finendo, ma il problema resta. Il decoro e la sicurezza non si difendono tollerando all’infinito situazioni potenzialmente esplosive solo perché ormai considerate parte del paesaggio cittadino. Il folklore finisce nel momento in cui comincia la paura.

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