1 Ottobre, 2026 Cesenatico
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Spiagge, il nodo resta il valore delle imprese: Cesenatico prepara le gare

Chi rileverà una spiaggia riconoscerà il valore dell’impresa uscente? È questa l’incognita che accompagna a Cesenatico la bozza del “bando tipo” governativo per le concessioni demaniali. Sui dieci chilometri della costa di Forlì-Cesena sono coinvolti 170 lidi e – contando bar, ristoranti e chioschi – oltre 200 aziende. Le gare dovranno concludersi entro settembre 2027, con pubblicazione a marzo o, al massimo, giugno.

Simone Battistoni, presidente della cooperativa che riunisce 127 stabilimenti di Cesenatico, presidente regionale e vicepresidente nazionale del Sib Confcommercio, frena sull’ufficialità: “Circolano da mesi diverse bozze del bando tipo”. L’ultima non è passata in Conferenza unificata, sede del confronto fra Stato, Regioni ed enti locali.

Il testo del Mit contiene comunque elementi apprezzati: inclusione, ecologia, recupero di ciò che conserva valore, senza favorire soltanto demolizioni e ricostruzioni. Battistoni sottolinea “che la continuità sia considerata un valore e che vi sia un punteggio sulla professionalità riconosciuta”. 

Contesta invece il peso assegnato alle strutture ricettive titolari di concessioni: agli alberghi andrebbe attribuito lo stesso punteggio di chi vive prevalentemente dell’attività balneare.

Sugli indennizzi il giudizio è netto: “Non siamo soddisfatti, perché sugli indennizzi non c’è nulla”. L’uscente presenta una perizia su stabilimento, attrezzature e arredi per assicurare la continuità, ma il pagamento resta una scelta del concorrente: “quindi non si parla di indennizzi veri e vincolanti”.

Le concessioni dureranno da cinque a vent’anni, secondo le decisioni dei Comuni. Cesenatico ha predisposto un gruppo di dieci tecnici, ma anche il sindaco Matteo Gozzoli attende indicazioni ufficiali: “Siamo in attesa di capire quali sono i confini delle nostre competenze”. Il Comune si coordina con Regione e amministrazioni costiere per orientare associazioni e concessionari nella preparazione dei documenti.

Alla bozza mancano le tempistiche e potrebbe seguire una semplice circolare ministeriale. Anci e Regioni chiedono premialità per la continuità. “La legge non ci consente di stabilire un vincolo obbligatorio da parte dei nuovi concessionari”, precisa Gozzoli. La proposta è assegnare più punti a chi, aspettando l’approvazione dei nuovi progetti, prosegue l’attività riconoscendo all’uscente il valore delle attrezzature, evitando conflitti e chiusure.

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