Quasi un migliaio di persone hanno partecipato oggi pomeriggio, alla parrocchia di Santa Maria Goretti, ai funerali di Manuel Budini, il 16enne di Cesenatico morto martedì mattina in seguito ad un tragico incidente stradale.
“Continua a dar gas da lassù”, si leggeva in un lenzuolo preparato dagli amici, gli stessi che oggi, con gli occhi lucidi, stentano a credere che, dentro quella bara bianca, ci sia il loro amico Manuel.

Sono stati i primi ad arrivare in sella alle loro moto, tutti con la maglia nera e qualche t-shirt con la scritta “Manuel vive”. Non solo hanno partecipato al funerale, ma ne sono diventati i veri protagonisti. Sia in chiesa, quando alcuni di loro hanno dedicato al loro amico discorsi toccanti ed intrisi di emozioni, sia all’esterno quando, prima e dopo la funzione religiosa, hanno aperto il gas, facendo il “rumore giusto”. Presto l’odore di gasolio ha pervaso tutto lo spazio a ridosso della chiesa: “A Manuel – dicono tutti – questo sarebbe piaciuto”.
Per il resto, poca retorica nell’omelia di don Gian Piero che, dopo aver ricordato la passione di Manuel per il mondo della meccanica, ha esortato i presenti a rallegrarsi “perchè la vita ce l’ha fatto conoscere”.
Poi, dopo lo strazio dell’ultimo saluto alla bara, portata in spalla dagli amici, il corteo dei motorini che – scortato dalla polizia municipale – ha accompagnato il feretro fino al cimitero comunale.














