22 Settembre, 2026 Cesenatico
“Volevo suicidarmi ma oggi dico ‘grazie’ a chi mi ha salvata”

“Volevo suicidarmi ma oggi dico ‘grazie’ a chi mi ha salvata”

“Sono la ragazza che sabato mattina stava per buttarsi di sotto dal cavalcavia di Valverde”. Inizia così la lettera di scuse della giovane di Cesenatico balzata agli onori delle cronache per un gesto di disperazione che, per fortuna, non ha portato a compimento. Ed è lei stessa, la prima, a rallegrarsi dell’intervento provvidenziale di “quelle anime che si sono fermate appena mi hanno vista arrampicarmi su per la rete” e che oggi – ripercorrendo quei tragici drammatici momenti – ci tiene a ringraziare. 

“Ero davvero disperata e fuori di me – ricorda – ho fatto le mie ultime preghiere e affidato la mia anima a Dio, ma appena ho messo la gamba dall’altra parte della rete per buttarmi, qualcuno mi ha afferrato l’altra gamba con tutta la sua forza, come se fossi la cosa più preziosa in quel momento e io, tra la paura e altre sensazioni, ho iniziato ad urlare come fossi posseduta, ma la gente ha fatto di tutto per portarmi in salvo”. 

“Racconto questo episodio ora, a mente lucida e con tanta vergogna, perché solitamente non sono maleducata anzi, invece quella mattina – scrive ancora – sembravo un’altra persona a parlare e scalciare al posto mio”.  

“I carabinieri si sono trovati a passare sul posto per puro caso, ma io devo assolutamente ringraziare quelle persone che mi hanno tenuto le gambe con forza, sarà stato Dio a mandarle. Con il cuore in mano e piena di vergogna, grazie! Dio ne terrà conto. Ovviamente – precisa – i carabinieri poi hanno fatto il loro dovere e anche il personale medico. Mi sento piena di vergogna, ma questo ringraziamento lo dovevo fare. Perdonatemi se vi ho maltrattati”. 

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