La campagna elettorale non è ancora ufficialmente iniziata, ma a Cesenatico la partita in vista delle prossime elezioni comunali si appresta già ad entrare nel vivo. Chi sarà il candidato sindaco del centrodestra? E quanti degli attuali protagonisti dell’opposizione saranno ancora in campo?
Abbiamo rivolto le stesse due domande ai sei consiglieri di minoranza: Roberto Buda, Fabio Bandieri, Stefania Salsi e Lina Amormino della Lista Civica per Buda, Emilio Zarrelli di Fratelli d’Italia e Filippo Zamagni della Lega. Le risposte raccontano un centrodestra che non ha ancora formalizzato il proprio nome, ma che comincia a delineare caratteristiche ed ambizioni.
Se domani il centrodestra le chiedesse di indicare un solo nome per sfidare il centrosinistra alle prossime comunali, chi indicherebbe? E perché proprio quella persona?
Roberto Buda
“Un nome preciso oggi non ce l’ho. E credo sia anche abbastanza utopistico immaginare che i vertici dei partiti vengano a chiedere alla base chi effettivamente candidare. Ad oggi, come lista civica, non siamo ancora stati coinvolti nel percorso.
Più che un nome, posso piuttosto indicare un profilo: una persona che conosca Cesenatico, radicata in particolare nel tessuto sociale, con esperienza in Consiglio comunale o nel mondo associativo. Deve essere autorevole ma vicina alla gente, non autoreferenziale, umile e disponibile, ma soprattutto capace di valorizzare quelle che ho sempre chiamato le energie vive della città. Credo la caratteristica più importante sarà, appunto, la capacità di rimettere in gioco la vitalità dei cittadini”.
Fabio Bandieri
“Più che fare un nome, indicherei una persona che abbia davvero a cuore Cesenatico e i suoi cittadini: il candidato giusto deve avere una visione chiara della città e del suo sviluppo. Abbiamo bisogno di intervenire sulla manutenzione, per il commercio, in urbanistica e soprattutto di incentivare la riqualificazione delle strutture ricettive. Cesenatico deve tornare ad intercettare un turismo di maggiore qualità e capacità di spesa.
Servono nuove attrazioni, idee innovative e una visione capace di creare lavoro durante tutto l’anno. La persona giusta deve avere il coraggio di investire di più in servizi e qualità urbana, oltre ad una visione che permetta a Cesenatico di tornare davvero leader a livello turistico”.
Emilio Zarrelli
“Il nostro circolo territoriale, d’intesa con la coordinatrice Alice Buonguerrieri e l’assessore Luca Bartolini, sta lavorando alla ricerca di una persona con un profilo importante e autorevole, all’altezza del ruolo di sindaco.
L’obiettivo non è semplicemente individuare un nome capace di raccogliere i voti del centrodestra, ma una figura in grado di andare oltre il tradizionale bacino dello schieramento, intercettando anche gli astenuti e quei cittadini che oggi non si riconoscono pienamente in nessuna parte politica. Non bisogna avere fretta: serve una persona credibile, competente e riconoscibile, capace di parlare a tutta la città e trasmettere entusiasmo, energia e fiducia”.
Stefania Salsi
“Al momento non esiste ancora un nome preciso sul tavolo. Credo, tuttavia, che a Cesenatico ci si conosca un po’ tutti: per vincere serve pertanto una persona conosciuta e stimata, che abbia un forte legame con il territorio, magari anche coinvolta nel volontariato e senza “situazioni in sospeso”.
Personalmente mi sono spesa, spesso mettendoci la faccia, per il nome di un amico – Roberto Buda – e trovare qualcun altro con cui ci sia la stessa stima, fiducia totale e condivisione di idee non è facile. Detto ciò, sosterrò con decisione chiunque sarà il candidato per la coalizione di centrodestra, perché Cesenatico merita un’amministrazione diversa”.
Lina Amormino
“Indicherei una figura di alto profilo, radicata nel tessuto sociale e produttivo della nostra città. Ho in mente un profilo preciso che unisce competenza amministrativa e forte responsabilità sociale.
Tuttavia, la scelta del candidato sindaco non è il gioco di un singolo, ma il frutto di una sintesi di coalizione. Per rispetto degli alleati e verso il percorso che si va costruendo, il nome sarà reso pubblico quando i tempi saranno effettivamente maturi per l’intera squadra”.
Filippo Zamagni
“Un nome, oggi, non sono in grado di farlo, e penso che nessuno dei miei colleghi ne sia realmente capace. Posso però dire come deve essere il mio candidato ideale: una persona che innanzitutto ami Cesenatico e i suoi concittadini. Chi vive qui dodici mesi all’anno ha provato un calo della qualità della vita: manutenzione delle strade, marciapiedi, verde pubblico. Io ho 46 anni e vivo qui da sempre: non ricordo una Cesenatico qualitativamente così in difficoltà.
Serve una visione lungimirante e, soprattutto, una persona unificante e aggregante. Quando parliamo di un Comune, facciamo riferimento ad un’amministrazione pubblica: chi amministra deve mettere al centro il bene della città e per i suoi cittadini, senza mai anteporre ideologie o dettami dei partiti. Quando un Comune ha le casse piene, deve riversarle sulla qualità della città e nella qualità della vita dei cittadini”.
Lei sarà della partita alle prossime elezioni comunali? Se sì, con quale ambizione?
Roberto Buda
“Non sarò della partita, né come candidato sindaco né in quanto consigliere comunale. Sono in Consiglio dal 2001 ed è giusto lasciare spazio ad altri.
Questo non significa che smetterò di dare una mano. Ho la passione per la politica e amo Cesenatico: chiunque si candiderà come sindaco o consigliere avrà il mio personale appoggio non solo con il voto, ma mettendo a disposizione esperienza, conoscenze e consigli. Mi auguro sinceramente che molti giovani entrino in Consiglio comunale e si mettano in gioco”.
Fabio Bandieri
“Sì, sarò assolutamente della partita. Cesenatico non può permettersi altri cinque o dieci anni di un’amministrazione come quella attuale. Farò tutto quello che posso, dai banchetti e all’effettiva campagna elettorale. Sono a disposizione del centrodestra. Per quanto riguarda i ruoli, quelli li vedremo. Ma io sono assolutamente della partita”.
Emilio Zarrelli
“Ad oggi il mio obiettivo primario è portare a termine questo mandato da capogruppo per Fratelli d’Italia, ruolo che mi è stato affidato dal partito e concesso dagli elettori. In questi anni credo di aver dato voce alle loro istanze ed aver contribuito, seppur dall’opposizione, ad ottenere risultati importanti.
Per il futuro, invece, mi prenderò tutto il tempo necessario a riflettere insieme al partito. Sono ormai nove anni che vivo con passione l’impegno politico, prima da coordinatore e poi come consigliere comunale, di cui mi ritengo sinceramente orgoglioso. La politica richiede tempo, energie e presenza: dovrò valutare anche quello inevitabilmente sottratto al lavoro e alla famiglia. Farò pertanto una riflessione serena, per capire se proseguire oppure fermarmi alla fine del mandato”.
Stefania Salsi
“Sul mio futuro e su una nuova candidatura non ho ancora deciso nulla. Sono nata da un’esperienza civica, quindi valuteremo con calma insieme al gruppo. Di sicuro sarò in prima linea per dare una mano nella campagna elettorale. Per quanto riguarda invece una mia ricandidatura personale, al momento sto valutando diverse situazioni di vita. Vedremo”.
Lina Amormino
“La mia presenza non è legata a una poltrona o all’ambizione personale, ma alla qualità di un progetto valido per la città. Solo dopo la definizione delle priorità e del programma deciderò se proseguire”.
Filippo Zamagni
“Mi metto completamente a disposizione del centrodestra. Non posso accettare che per altri cinque anni ci sia ancora questa amministrazione, quindi farò tutto quello che posso perché ciò non avvenga. Tuttavia, facendo l’imprenditore ed avendo diverse aziende in crescita, non sarei onesto se dessi la mia disponibilità alla candidatura a sindaco: non potrei garantire tutto il tempo e l’impegno che una carica come questa richiede.
Compatibilmente con il tempo a disposizione, voglio però garantire tutto il mio contributo. Tolta la carica apicale, mi rendo disponibile a tutto quanto potrà essere utile al nostro schieramento. Sono abituato, nel mondo dell’imprenditoria, a partire da zero e creare: mi piacerebbe mettere questa esperienza anche al servizio di Cesenatico”.
La domanda chiedeva un nome. La risposta dei sei consiglieri, invece, restituisce un vero e proprio identikit. Nessuno scopre davvero le carte, ma i punti comuni sono evidenti: radicamento, autorevolezza, competenza, capacità di aggregare e parlare a tutta la città, anche oltre il tradizionale elettorato di centrodestra.
Più definite risultano le posizioni personali. Buda annuncia il passo indietro dopo 25 anni in Consiglio, pur garantendo il proprio sostegno alla futura squadra. Bandieri conferma di essere pienamente della partita, mentre Zarrelli e Salsi prendono tempo. Amormino lega la propria scelta alla qualità del progetto. Zamagni si mette a disposizione, ma esclude la candidatura a sindaco per la necessità di conciliare l’impegno politico con quello imprenditoriale.
Il candidato, dunque, ancora non c’è. O, almeno, non è ancora pronto per essere annunciato. Ma la corsa è già iniziata. E ora la vera domanda diventa una sola: chi riuscirà a mettere insieme queste anime diverse attorno ad un unico progetto per Cesenatico?