5 Ottobre, 2026 Cesenatico

Bandieri replica a Sinistra Italiana: “Nessuna propaganda, chiediamo solo verità e coerenza”

Fabio Bandieri replica a Sinistra Italiana e ribadisce che il suo intervento in Consiglio comunale sul caso di Alfiero Moretti aveva come unico obiettivo “quello di arrivare alla verità e capire perché due persone che pare fossero in carico ai servizi sociali di Cesena, dipinte come ‘particolarmente aggressive’, siano state trasferite a Cesenatico senza alcuna precauzione”. 

Il capogruppo del centrodestra conferma anche il paragone con il caso di Abderrahim Fakir, contestato dalla sinistra. “Il punto è che, di fronte a fatti analoghi, quando cambia la nazionalità della vittima – chissà come mai – cambia anche l’atteggiamento e la reazione della sinistra. Noi contestiamo il doppio pesismo di chi, in alcune circostanze, arriva subito a conclusioni politiche e in altre invita invece ad attendere gli accertamenti della magistratura. Noi il lavoro della magistratura lo rispettiamo sempre, a certa sinistra chiediamo soltanto coerenza”.

Ma, per Bandieri, la questione va oltre il caso Moretti. Il capogruppo della lista civica di centrodestra ritiene infatti che gli ultimi episodi di cronaca impongano una riflessione più ampia sulla sicurezza cittadina. “Vedo un atteggiamento che tende a smorzare o minimizzare ciò che accade – sostiene – mentre un’amministrazione dovrebbe fare l’esatto contrario: mantenere alta l’attenzione, pretendere che venga fatta piena luce sui fatti e chiedere un presidio sempre più forte del territorio”.

Bandieri richiama una serie di episodi recenti, dal pestaggio mortale avvenuto a Pinarella fino al caso del turista con il figlio disabile rimasto bloccato alla stazione ferroviaria di Cesenatico per il guasto dell’ascensore, costretto all’intervento dei carabinieri per raggiungere il treno. “Sono situazioni diverse – osserva – ma raccontano una città che presenta criticità evidenti e che non possono essere archiviate come fatti isolati”. 

Secondo il capogruppo del centrodestra, pur essendo la sicurezza competenza dello Stato e delle forze dell’ordine, anche il Comune ha una responsabilità politica. “Non può limitarsi a dire che non è di sua competenza. Deve farsi sentire, chiedere risposte, tenere alta l’attenzione pubblica e non dare mai l’impressione che certi problemi vengano nascosti o sottovalutati. I cittadini chiedono trasparenza e sicurezza, non silenzi o rassicurazioni di circostanza”. Bandieri conclude ribadendo che il suo intervento nasce da questa convinzione: “Il problema sicurezza esiste e affrontarlo con chiarezza è il primo passo per dare risposte concrete alla città”. 

© RIPRODUZIONE RISERVATA
Immagine di Redazione

Redazione

La nostra redazione è composta da appassionati di Cesenatico e della sua comunità, che con dedizione e passione si impegnano a raccontare storie, eventi e novità che animano la nostra realtà locale.