C’è grande fermento nel settore della pesca di Cesenatico per l’accesso al bando regionale che mette a disposizione indennizzi per i danni provocati, nell’estate 2024, dalla mucillagine. Si tratta di finanziamenti molto importanti per la sostenibilità delle nostre imprese ittiche che, a differenza di altre regioni, non hanno ricevuto nulla dal precedente bando sul “caro gasolio”.
Possono accedere alla richiesta di indennizzo tutte le imprese della pesca (strascico, volanti, draghe e attrezzi da posta) che possono dimostrare di aver subito un danno significativo causato dal fenomeno algale.
I parametri da confrontare con gli anni precedenti – concordati dopo un laborioso confronto tra cooperative e Regione – sono fondamentalmente tre: riduzione del prodotto sbarcato, diminuzione dei ricavi e riduzione delle giornate di lavoro. Questo è un passaggio essenziale perchè – come per ogni bandi – qualsiasi richiesta di indennizzo dev’essere supportata da una “chiara dimostrazione del danno subito”. In questo caso specifico, potranno partecipare al bando tutti coloro che riusciranno a provare, con riscontri oggettivi, di aver subito – nell’estate 2024 – una perdita pari ad almeno il 3%, una soglia abbastanza “comoda” visto che, ad esempio per gli indennizzi da granchio blu, il Ministero chiedeva come condizione sine qua non una perdita economica accertata di almeno il -30%.
Le richieste di risarcimento, ovviamente, devono essere fatte con grande attenzione per evitare che, in futuro – come già accaduto in passato – la Corte dei Conti o altri organi di controllo chiedano la restituzione degli eventuali fondi ricevuti.