Dopo la gogna mediatica, arrivano – inevitabili – anche le prime conseguenze per Salvatore Bagni, protagonista di un clamoroso servizio de “Le Iene” in cui l’ex campione del Napoli prometteva a giovani calciatori un posto in società di serie C in cambio di 30mila euro cash.
Il caso ha coinvolto anche la società Vis Pesaro e, in particolare, il direttore sportivo del settore giovanile Michele Menga: “Io non nascondo niente – una delle frasi di Bagni – perché la mia società è al corrente di tutto, dalla cosa sbagliata alla cosa giusta”. Parole che sembrerebbero prefigurare una presunta complicità con alcune componenti del club.
Ma la Vis Pesaro non ci sta e, il giorno dopo lo scandalo, ha deciso di prendere le distanze dalla vicenda con un comunicato ufficiale, all’interno del quale viene annunciata anche la sospensione del ds Menga: “In merito al servizio andato in onda nella trasmissione “Le Iene” in data 13/05/2025 – si legge in una nota – la società intende esprimere la propria posizione. La società si dichiara totalmente estranea ai fatti riportati nel corso del servizio televisivo e respinge con fermezza ogni tentativo di accostare il proprio nome a vicende di cui è completamente estranea”. Inoltre, “ritenendo gravemente lesiva la rappresentazione offerta, ha disposto la sospensione del Direttore Sportivo Michele Menga ed ha disposto accertamenti al fine di valutare l’eventuale coinvolgimento dello stesso nelle vicende millantate dal Sig. Salvatore Bagni e disporre conseguentemente ulteriori provvedimenti. La Società sportiva si riserva di tutelare la propria immagine e reputazione nelle sedi più opportune, al fine di evitare ulteriori strumentalizzazioni”.
Il caso è scoppiato mentre la Vis Pesaro è in piena corsa playoff per salire in Serie B, e probabilmente sta vivendo il momento più alto della sua storia: ieri sera, nel ritorno dei play off per salire in Serie B, i marchigiani hanno espugnato il campo del Rimini (3-4). L’unica gioia in un periodo complicato.