A Cesenatico non è rimasto molto spazio per scherzare, se non con una battuta: dopo Yamamay, ora anche Calzedonia. Così, almeno sul fronte delle grandi catene specializzate nell’intimo, il centro cittadino perde un altro pezzo. E “Cesenatico rimane senza mutande”: questo il titolo ironico che ben riassume la doppia chiusura commerciale registrata nel giro di pochi mesi.
Il primo addio è arrivato in primavera, quando ha chiuso il negozio Yamamay di Viale Carducci 103, dove oggi si trova la boutique di moda mare e costumi da bagno Bikinimania. Poi, a settembre, è toccato a Calzedonia, al civico 96A, che ora attende un nuovo affittuario per oltre 2.500 euro mensili. Due indirizzi vicinissimi, due marchi conosciuti ed altrettante serrande abbassate in breve tempo lungo l’asse commerciale più frequentato dell’intera località.


A queste due chiusure, inoltre, potrebbe presto aggiungersi una terza: quella della storica vetrina di Venere, anch’esso in Viale Carducci – al civico 122 – sotto la Galleria Maggioli. Il negozio, specializzato in intimo oltre che in moda mare e costumi da bagno, potrebbe infatti abbassare la saracinesca giusto nel mese di dicembre, secondo indiscrezioni autorevoli che ad oggi, tuttavia, non trovano ancora conferma ufficiale.
Al di là della battuta, comunque, la vicenda riporta l’attenzione sulla trasformazione del commercio cittadino e sulla capacità del centro di conservare un’offerta varia, capace di intercettare sia le esigenze dei residenti sia quelle dei turisti. Quando a chiudere sono insegne riconoscibili, la domanda riguarda anche ciò che arriverà al loro posto: nuovi negozi, attività differenti o altri spazi destinati a restare vuoti a tempo indeterminato?

Per ora, il dato è quello delle due chiusure segnalate nel corso del 2026. Non basta di certo, almeno da solo, per tracciare un bilancio complessivo del commercio a Cesenatico, ma rappresenta indubbiamente un elemento che si aggiunge alle trasformazioni recenti – più che vissute – subite dal tessuto commerciale di Viale G. Carducci.
E resta il titolo, inevitabile: dopo Yamamay e Calzedonia, a Cesenatico le mutande diventano una questione di cronaca.