5 Ottobre, 2026 Cesenatico

Confcommercio chiede la chiusura del Cas di Tagliata: anche Cesenatico “interessata” alla partita

Finalmente anche Confcommercio Ascom Cervia sembra aver compreso che la sicurezza non può più essere considerata un problema marginale, da affrontare soltanto dopo l’ennesimo episodio di cronaca. Servono prevenzione, controlli, presidio del territorio e soprattutto scelte politiche coraggiose.

Per questo assume un valore particolarmente significativo la richiesta, formulata pubblicamente per la prima volta dall’associazione, di chiudere il Centro di accoglienza straordinaria di Tagliata. Un appello che merita di essere ascoltato non soltanto a Cervia, ma anche a Cesenatico, città che negli anni ha pagato pesantemente, in termini di degrado e microcriminalità, la vicinanza di quella struttura.

È doveroso ricordare che all’interno del Cas vivono anche numerose persone perbene, che non hanno mai creato problemi. Allo stesso tempo, però, diversi episodi di cronaca, compresi fatti avvenuti a Cesenatico, hanno visto coinvolti soggetti che risultavano ospitati proprio nella struttura di Tagliata. In alcuni casi si è trattato di persone dedite allo spaccio o ad altre attività illecite. Fingere che questa realtà non esista significherebbe voltarsi dall’altra parte.

I centri di accoglienza straordinaria possono svolgere una funzione importante, ma non possono essere collocati senza criterio nel cuore del tessuto turistico. Sistemare una struttura di questo genere sul lungomare di Pinarella è stata una scelta profondamente sbagliata, pagata negli anni dai residenti, dagli operatori economici e dalle località vicine.

Si può comprendere l’interesse del proprietario dell’immobile, che secondo quanto riferito percepirebbe un canone annuo di circa 70mila euro. Molto meno comprensibile è che l’interesse economico di un singolo continui a prevalere sulla sicurezza, sul decoro e sull’immagine di un’intera zona turistica.

L’appello di Confcommercio deve quindi trasformarsi in una battaglia concreta. È arrivato il momento di trovare una collocazione più adeguata, lontana dal lungomare e dai principali centri turistici. Dopo anni di silenzi e sottovalutazioni, sarebbe una bella notizia anche per Cesenatico.

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