5 Ottobre, 2026 Cesenatico

Dalla chiusura al rilancio, tutti pazzi per “Cesenatico Servizi”

C’è un voto che racconta meglio di tanti discorsi il percorso compiuto da Cesenatico Servizi negli ultimi anni. Giovedì sera il Consiglio comunale ha approvato all’unanimità l’atto di indirizzo che concede alla società in house un diritto di superficie gratuito della durata di 25 anni su un terreno comunale dove sorgerà la nuova sede aziendale. Tredici voti favorevoli (0 contrari), gli stessi espressi anche per l’immediata eseguibilità del provvedimento, a certificare una convergenza politica tutt’altro che scontata.

La delibera – come hanno sottolineato diversi consiglieri durante la discussione – rappresenta “molto più della semplice costruzione di un nuovo edificio”. Segna infatti un passaggio simbolico e concreto: quella società che in passato era stata indicata da qualcuno come un “carrozzone” destinato allo smantellamento diventa oggi uno dei pilastri della strategia con cui il Comune intende organizzare i servizi pubblici dei prossimi anni.

Ad aprire il dibattito è stata la segretaria del Partito Democratico Greta Passanese, che ha invitato l’aula ad andare oltre l’aspetto tecnico dell’atto. “Oggi non stiamo semplicemente concedendo un diritto di superficie – ha spiegato – ma stiamo facendo un investimento sul futuro di Cesenatico e sul modo in cui vogliamo organizzare i servizi pubblici della nostra città”. La nuova sede offrirà ai lavoratori spazi adeguati, aree per i mezzi e una migliore organizzazione del lavoro. “Investire sulle condizioni di chi ogni giorno si prende cura della città significa investire sulla qualità dei servizi restituiti ai cittadini”, ha ricordato Passanese che ha inoltre sottolineato come il trasferimento consentirà di liberare l’area di via Magellano, destinata a nuovi parcheggi pubblici a servizio della riqualificazione del waterfront di Ponente.

Il capogruppo del Partito Democratico Mario Drudi ha inserito la delibera all’interno di una visione più ampia dello sviluppo cittadino. “Da questo argomento si capisce la nostra visione di città”, ha affermato, spiegando come l’intervento si colleghi alla riqualificazione del lungomare di Ponente, alla riorganizzazione della mobilità e alla creazione di nuovi parcheggi. Secondo Drudi il trasferimento della sede di Cesenatico Servizi consentirà di recuperare un’area strategica per accompagnare la trasformazione della zona delle ex colonie e della futura via Colombo. “Questa delibera – ha concluso – va letta nel suo insieme: non è solo una sede nuova e un parcheggio, ma un tassello di un progetto destinato a svilupparsi negli anni”.

Particolarmente significativo anche l’intervento del capogruppo della lista civica di centrodestra Fabio Bandieri, che ha annunciato il voto favorevole dell’opposizione. “Dal nostro voto favorevole – ha detto – si vede tutta l’essenza della nostra opposizione costruttiva. Quando portate provvedimenti che vanno nell’interesse dei cittadini noi votiamo sempre a favore. Non siamo ideologici, guardiamo ciò che serve alla città”. Bandieri ha espresso qualche perplessità sull’efficacia dei parcheggi scambiatori, ricordando esperienze del passato che non hanno prodotto i risultati sperati, ma ha ribadito il pieno sostegno all’investimento sulla società partecipata. “Cesenatico Servizi ha bisogno di una sede più appropriata. Anzi, noi abbiamo sempre chiesto di investire di più: servono più risorse, più mezzi e più uomini per rispondere ancora meglio alle esigenze del territorio”. 

A tirare le fila del confronto è stato l’assessore al Bilancio Jacopo Agostini, che ha trasformato la discussione in una riflessione sul percorso compiuto dalla società negli ultimi dieci anni. “Ricordo bene che c’erano diverse voci che paventavano la chiusura di Cesenatico Servizi e c’era molta preoccupazione tra il personale perché non era chiaro quale sarebbe stato il futuro della società”. Da allora, ha ricordato l’assessore, il Comune ha scelto una strada completamente diversa: “Abbiamo creduto nella società, investito nei contratti di servizio, nelle attrezzature, nei mezzi, nella formazione e nel ricambio del personale. Questo provvedimento è l’ennesima dimostrazione della volontà di continuare a investire”. 

Agostini ha spiegato anche le ragioni tecniche della scelta del diritto di superficie gratuito, ritenuto più conveniente rispetto alla cessione dell’area, evitando costi inutili tra il Comune e la propria società partecipata. Tutti gli oneri di progettazione, costruzione e manutenzione saranno sostenuti da Cesenatico Servizi, mentre il fabbricato tornerà nella piena disponibilità del Comune alla scadenza della concessione. L’assessore ha inoltre anticipato uno dei prossimi passaggi: la possibile vendita dell’area di proprietà della società in via De Amicis, “operazione – ha detto – che potrebbe contribuire a finanziare la nuova sede riducendo il ricorso al credito bancario”. 

Il voto finale, unanime, assume così un valore politico che va oltre il singolo provvedimento. Maggioranza e opposizione, pur partendo da valutazioni differenti su alcuni aspetti della pianificazione urbana, hanno riconosciuto il ruolo strategico di Cesenatico Servizi. Una società che da possibile candidata al ridimensionamento è diventata, nel giro di pochi anni, uno degli strumenti attraverso cui il Comune intende garantire manutenzioni, decoro urbano e servizi sempre più efficienti, accompagnando la trasformazione della città con una struttura pubblica rafforzata e proiettata verso il futuro.

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