“In questi giorni si sta facendo molta confusione sul tema dei dehors nel Centro storico e lungo il Porto Canale di Cesenatico. È quindi necessario riportare la discussione ai fatti”.
Parte così la nota del Partito Democratico di Cesenatico, che ricorda a tutti che “il regolamento dei dehors non è una nuova disciplina introdotta oggi”.
Il regolamento, infatti, “è stato approvato dal Consiglio comunale il 29 maggio 2024 e rappresenta l’aggiornamento di una normativa che disciplina da decenni l’occupazione del suolo pubblico. Il regolamento è stato approvato con i voti della maggioranza, mentre i gruppi di opposizione hanno scelto di astenersi. Il percorso che ha portato alla sua approvazione è stato lungo e ha visto confronti serrati, ma anche utili e costruttivi, con le associazioni di categoria, proprio con l’obiettivo di trovare un punto di equilibrio tra le diverse esigenze”.
“L’obiettivo dell’Amministrazione – evidenzia il Pd – è sempre stato quello di tenere insieme due esigenze entrambe importanti: tutelare le attività economiche e, allo stesso tempo, salvaguardare il decoro, la sicurezza, il Centro storico e la funzione portuale. Le attività di ristorazione e i locali presenti lungo le aste del Porto Canale sono una risorsa fondamentale per Cesenatico. Nessuno vuole penalizzarle. Al contrario, vogliamo che possano lavorare nelle migliori condizioni possibili, all’interno di regole chiare e uguali per tutti. Ma è altrettanto importante ricordare che le aree occupate dai dehors sono suolo pubblico e che quelle lungo il Porto Canale sono, soprattutto, spazi funzionali a un porto. In un luogo così particolare e delicato, né la Soprintendenza né l’Autorità Marittima possono consentire un’occupazione permanente del suolo pubblico che finisca per compromettere la funzione e la leggibilità del Porto Canale. Per questo, anche l’idea di dehors in vetro completamente chiusi e utilizzabili per tutto l’anno non rappresenta una soluzione compatibile con i vincoli e con la realtà di quel luogo”.
Per il Pd locale “questo significa che devono essere garantiti gli accessi alle banchine, gli ormeggi, le attività portuali e il passaggio dei mezzi di emergenza. Non è una scelta politica del Comune: è una necessità legata alla sicurezza e alle competenze dell’Autorità Marittima. Il regolamento stabilisce quindi dimensioni, caratteristiche e modalità di utilizzo dei dehors, evitando che le occupazioni possano trasformarsi in una barriera continua lungo il canale. Abbiamo fatto tutto ciò che era possibile fare, ma i vincoli imposti dalla Soprintendenza non possono essere superati. E, allo stesso modo, deve essere sempre tutelata la funzione del Porto e la possibilità per l’Autorità Marittima di garantire la sicurezza. È quindi sbagliato raccontare che il Comune abbia improvvisamente deciso di togliere spazi o possibilità alle attività. Abbiamo aggiornato un regolamento esistente, confrontandoci con chi lavora sul territorio e cercando di ampliare, dove possibile, le opportunità per gli operatori”.
“Il regolamento – prosegue la nota del Partito Democratico – è in vigore da oltre due anni e agli operatori è stato dato un periodo ampiamente sufficiente per adeguarsi. La nostra posizione politica è molto semplice: stiamo dalla parte di chi lavora, ma amministrare significa anche stabilire regole e farle rispettare. Svolgere un’attività di impresa va rispettato e tutelato, soprattutto quando significa investire, creare occupazione e contribuire alla vitalità della città. Ma quando si opera su spazi pubblici non si può pensare che sia possibile fare ciò che si vuole. Per questo continueremo a confrontarci con gli operatori e con le associazioni di categoria, cercando ogni spazio possibile per migliorare la disciplina, senza alzare i toni e senza contrapporre le diverse esigenze. Cesenatico – conclude il Pd – ha bisogno di attività economiche forti, di un turismo di qualità e di un Porto Canale vivo e sicuro. Il nostro compito è far convivere queste esigenze, rispettando le regole, ascoltando chi lavora e tutelando un patrimonio che appartiene a tutta la città”.