Sul caso dei dehors del Porto Canale, interviene anche Cesenatico Civica che, sul tema, ha le idee chiare: “Il regolamento c’è, è stato approvato e va applicato”.
Al grido di “regole chiare e uguali per tutti per tutelare il decoro e l’identità del nostro Porto Canale”, la lista che appoggia la maggioranza di Cesenatico parte ricordando la genesi di quel regolamento: “Il Comune di Cesenatico – si legge in una nota – ha approvato nel 2024 un regolamento che disciplina l’installazione dei dehors, gli elementi di arredo e l’occupazione del suolo pubblico. Il regolamento è il risultato di un percorso amministrativo e politico e oggi rappresenta la cornice normativa alla quale tutti devono attenersi”.
La posizione di Cesenatico Civica, come detto, è molto semplice: “Il regolamento va applicato. Riteniamo infatti che non sia corretto, ogni volta che le disposizioni diventano concretamente operative, rimettere in discussione regole che erano state deliberate con l’obiettivo di garantire maggiore ordine, armonia e qualità in uno degli spazi più importanti e riconoscibili della nostra città”.
“È importante ricordare, inoltre – prosegue la nota – che il regolamento non fu approvato in un clima di contrapposizione consiliare: anche le forze di opposizione presenti in Consiglio comunale non votarono contro il provvedimento. Oggi, quindi, ci sembra poco comprensibile riaprire una discussione politica su un regolamento che, al momento della sua approvazione, non aveva raccolto un voto contrario”.
Secondo Cesenatico Civica “il Porto Canale è un patrimonio di tutta Cesenatico. È il luogo che più di ogni altro identifica la nostra città e proprio per questo deve essere tutelato attraverso regole certe, uniformi e valide per tutti”.
Poi una precisazione: “Il regolamento non nasce per penalizzare le attività economiche. Al contrario, stabilire criteri chiari significa garantire agli operatori un quadro di riferimento uguale per tutti, evitando disparità di trattamento e una situazione nella quale ogni attività possa adottare soluzioni differenti”.
E c’è un altro aspetto che la lista civica vuole sottolineare: “riteniamo che un Porto Canale ordinato, armonioso e curato sia un vantaggio anche per le imprese che vi operano. Un ambiente piacevole e riconoscibile rende più attrattiva l’area, migliora l’esperienza di cittadini e turisti e contribuisce, nel medio e lungo periodo, alla qualità dell’offerta di bar, ristoranti e attività commerciali”.
“Anche l’investimento sul rifacimento del Ponte del Gatto, che porterà con sé anche il rinnovamento degli arredi, vanno proprio in questa direzione. Il regolamento in questione riguarda non solo i dehors e gli arredi, ma anche l’esposizione delle attività commerciali, che fino all’entrata in vigore del regolamento potevano esporre merce anche sulle pareti, coprendo totalmente le facciate degli edifici; c’è ancora tanto da fare, ma il percorso tracciato va nella direzione giusta”.
“Siamo consapevoli del ruolo fondamentale che queste attività svolgono nella vita del Porto Canale e nell’offerta turistica di Cesenatico – prosegue la nota di Cesenatico Civica – proprio per questo crediamo che il rapporto tra amministrazione e operatori debba essere improntato al dialogo, ma anche al rispetto delle regole approvate. Non riteniamo quindi opportuno alimentare ulteriori polemiche o ipotizzare modifiche del regolamento ogni volta che qualcuno manifesta una difficoltà nell’adeguarsi alle disposizioni. Le regole possono certamente essere migliorate nel tempo, come qualsiasi atto amministrativo, ma non possono essere considerate facoltative”.
“Il punto non è essere favorevoli o contrari ai dehors – sottolinea Cesenatico Civica –. Il punto è stabilire se a Cesenatico esistono regole e se queste regole valgono per tutti. Noi pensiamo di sì. Il regolamento è stato discusso, approvato e oggi è in vigore: va rispettato e fatto rispettare. Chiediamo quindi all’Amministrazione comunale di proseguire nell’applicazione del regolamento con fermezza, equilibrio e uniformità; regolamento che comunque prevede di poter presentare anche progetti alternativi, che devono comunque essere avvallati dal parere della Soprintendenza. Allo stesso tempo, riteniamo importante che l’Amministrazione continui a dialogare con le categorie economiche, ma partendo da un presupposto fondamentale: il confronto serve a migliorare l’applicazione delle regole, non a svuotarle del loro significato”.
“Il nostro obiettivo – conclude la nota – è avere un Porto Canale ordinato, elegante, accessibile e coerente con il valore storico e turistico che rappresenta, nella convinzione che la qualità dello spazio pubblico non sia un ostacolo alle attività economiche, ma possa rappresentare un valore aggiunto anche per chi sul Porto Canale lavora e investe”.