Ha un nome e un volto il presunto autore del furto della bicicletta da corsa sottratta domenica 23 agosto, in pieno pomeriggio, a un ragazzino di tredici anni a Gatteo Mare (clicca qui). Al termine di una serie di indagini capillari, la Polizia di Stato è riuscita a individuare e identificare l’uomo, procedendo quindi alla denuncia.
Decisiva è stata la collaborazione nata quasi spontaneamente tra cittadini e forze dell’ordine. Il furto, avvenuto in via Antonio Gramsci, a pochi passi dal lungomare, era stato ripreso integralmente dalle telecamere. Nel filmato si vedeva un uomo avvicinarsi alla bicicletta, impossessarsene e allontanarsi con grande disinvoltura.
Le immagini, diffuse sui social dal padre del giovanissimo proprietario, affiliato alla Fausto Coppi, hanno rapidamente fatto il giro della zona. Diverse persone hanno riconosciuto nel soggetto ripreso un uomo che, nei giorni precedenti, aveva frequentato stabilmente la spiaggia libera della Zona Cesarini, a Villamarina.



Alcuni cittadini sono riusciti anche a fotografarlo, fornendo così agli investigatori ulteriori elementi utili. La Polizia ha confrontato con attenzione i diversi materiali disponibili: da una parte il video che documentava inequivocabilmente il furto, dall’altra le immagini raccolte sulla spiaggia. A risultare coincidenti sarebbero stati numerosi particolari, tra i quali il vestiario, le scarpe, gli occhiali e altri dettagli dell’aspetto dell’uomo.
Un insieme di riscontri che ha consentito agli agenti di imboccare la pista giusta, arrivare alla sua identificazione e denunciarlo quale presunto responsabile del furto. Saranno naturalmente gli ulteriori accertamenti e l’eventuale percorso giudiziario a stabilire definitivamente le responsabilità.
Le indagini, intanto, non sono ancora concluse. Resta infatti da rintracciare e recuperare la bicicletta da corsa sottratta al tredicenne, mezzo al quale – al di là del significativo valore economico – il ragazzo era comprensibilmente molto legato.
L’operazione dimostra ancora una volta quanto possa risultare efficace la collaborazione tra cittadini e forze dell’ordine: le telecamere hanno documentato il gesto, ma sono state l’attenzione e le segnalazioni di chi aveva riconosciuto quell’uomo a trasformare le immagini in una pista investigativa concreta.



