La collaborazione dei cittadini si è rivelata decisiva per identificare il presunto autore del furto di una bicicletta da corsa ai danni di un ragazzo di tredici anni, tesserato per il gruppo sportivo Fausto Coppi.
Il furto è avvenuto nel pomeriggio di domenica 23 agosto, nei pressi di alcuni negozi di Gatteo Mare. La bicicletta, una “Bianchi” rossa e nera utilizzata dal giovane atleta durante gli allenamenti, era stata lasciata nelle vicinanze degli esercizi commerciali.
A riprendere l’intera scena sono state le telecamere di videosorveglianza di un’attività della zona. Nelle immagini, successivamente diffuse anche attraverso i social network, si vede un uomo osservare la bicicletta, avvicinarsi e impossessarsene, allontanandosi poi con disinvoltura.
Dopo la pubblicazione del filmato, al Presidio di Polizia di Cesenatico sono arrivate diverse segnalazioni riguardanti la presenza di una persona molto somigliante all’uomo ripreso dalle telecamere. Il sospettato sarebbe stato notato più volte sulla spiaggia libera della zona Cesarini, a Villamarina di Cesenatico.
Le prime ricerche non avevano prodotto risultati, probabilmente perché l’uomo si era nel frattempo spostato in un altro tratto di spiaggia. Nei giorni scorsi, tuttavia, alcuni cittadini ne hanno segnalato nuovamente la presenza, consentendo agli agenti della Polizia di Stato di intervenire e rintracciarlo.
Poiché era privo di documenti, l’uomo è stato sottoposto ai rilievi fotodattiloscopici e identificato come un cittadino egiziano di trent’anni, residente nel Milanese e con diversi precedenti per reati contro il patrimonio. Dagli accertamenti è inoltre emerso che risulta titolare di un permesso di soggiorno rilasciato dalla Questura di Milano e attualmente in fase di rinnovo.
Il confronto tra il trentenne e le immagini registrate nei pressi del luogo del furto avrebbe evidenziato una marcata somiglianza. Gli agenti hanno quindi proceduto nei suoi confronti per l’ipotesi di furto aggravato. Il trentenne è stato inoltre deferito all’autorità giudiziaria perché, al momento del controllo, non avrebbe esibito il permesso di soggiorno o un altro documento attestante la regolarità della sua presenza in Italia.
Rimane però la nota più amara: la bicicletta da corsa utilizzata dal tredicenne per i propri allenamenti non è stata ancora ritrovata.