La gestione delle risorse pubbliche destinate alla promozione turistica e agli eventi di Gatteo Mare finisce al centro dell’intervento del gruppo consiliare di minoranza Gatteo Cambia. A sollevare il tema è la capogruppo Moira Pedrelli, che punta l’attenzione sull’attività dell’associazione “Gatteo Mare Turismo”, costituita nel 2018 dal Comune di Gatteo insieme ad albergatori, commercianti e bagnini per sostenere e organizzare iniziative legate al territorio.
Secondo quanto evidenziato dalla consigliera, l’associazione si appresta ad affrontare uno dei periodi più intensi dell’anno, legato alla programmazione e alla realizzazione di numerosi eventi destinati ad animare la stagione turistica. Proprio in questa fase, sostiene Pedrelli, emerge però una questione che la minoranza considera centrale: “La possibilità di esercitare un controllo e una verifica sull’utilizzo delle risorse economiche impiegate”.
Nel comunicato, Gatteo Cambia riferisce “che la quota associativa variabile a carico del Comune di Gatteo per il 2026 ammonterebbe a 186 mila euro” e sottolinea come, a giudizio del gruppo, “il quadro complessivo delle risorse gestite dall’associazione risulterebbe poco chiaro”.
“Chi amministra e chi svolge il ruolo di opposizione – afferma Pedrelli – deve poter verificare trasparenza, legalità ed efficienza dell’azione amministrativa. Riteniamo che oggi manchino strumenti adeguati per comprendere come vengano utilizzate le risorse”.
La capogruppo contesta in particolare la natura giuridica dell’associazione, definita “una forma privatistica che, secondo la minoranza, renderebbe più complesso l’accesso alla documentazione”. Gatteo Cambia sostiene infatti di avere richiesto copia di bilanci e altri atti, ricevendo un diniego “sia dal Comune sia dall’associazione stessa”.
Pedrelli richiama inoltre il tema della rappresentanza del Comune all’interno del consiglio direttivo dell’associazione, evidenziando come, a suo avviso, “questo non garantirebbe un’effettiva funzione di controllo”.
“Non si tratta di mettere in discussione gli eventi o il lavoro svolto per il turismo – conclude la capogruppo – ma di fare chiarezza e garantire ai cittadini la massima trasparenza sull’utilizzo delle risorse pubbliche. Riteniamo sia giusto che i cittadini siano informati”.