I tecnici della Regione sono tornati nella notte tra giovedì e venerdì a Gatteo Mare per chiudere la maxi buca che si era formata davanti agli stabilimenti balneari Massimo e Sirena, nel tratto interessato dai lavori invernali di ripascimento.
La depressione del fondale, lunga oltre 15 metri e larga almeno 9, era stata delimitata nei giorni scorsi con boe di segnalazione dai salvataggi della zona, preoccupati per la sicurezza dei bagnanti. La buca, infatti, si trovava a pochi metri dalla battigia, in un punto dove l’acqua è normalmente bassa e dove un dislivello improvviso avrebbe potuto rappresentare un serio pericolo, soprattutto per bambini e persone che non sanno nuotare.
Con l’intervento notturno, la buca è stata riempita. Le boe, tuttavia, resteranno ancora per almeno due settimane: servirà infatti tempo perché il fondale si ricompatti e venga scongiurato il rischio di zone instabili, con un possibile effetto “sabbie mobili” ancora pericoloso per chi dovesse attraversare l’area.

Nel frattempo è stata emanata anche un’ordinanza temporanea di divieto di balneazione, valida per 18 ore e in scadenza oggi. Si tratta di un provvedimento di prassi quando vengono eseguiti lavori in mare: la sabbia smossa può infatti determinare, temporaneamente, una maggiore concentrazione batterica nelle acque.
Il pericolo che aveva messo in allarme i bagnini della rete di salvataggio di Gatteo Mare sembra dunque essere stato scongiurato prima dell’avvio pieno della stagione estiva.
La delimitazione con le boe era necessaria, ma non sufficiente a eliminare ogni rischio: un bambino distratto, o qualcuno intenzionato a oltrepassarle per gioco, avrebbe potuto finire in un’area ampia, profonda e insidiosa.
Ora resta da attendere il naturale assestamento del fondale (“Ci vorranno due o tre settimane”, spiegano i salvataggi). L’auspicio è che già dalle prossime giornate quel tratto di mare possa tornare regolarmente balneabile, in piena sicurezza.
La VoceRomagnola


