5 Ottobre, 2026 Cesenatico

Gatteo Mare piange Mario D’Alessandro, il cantautore che scrisse l’inno ufficiale della Juve

di Andrea Bazzocchi

Gatteo Mare piange Mario D’Alessandro, autore, musicista e produttore discografico scomparso lo scorso 29 luglio dopo una malattia che l’ha portato via nel giro di pochi mesi. Aveva vissuto per quasi quarant’anni in via Venezia, diventando nel tempo una presenza familiare e molto conosciuta in paese. 

Pur mantenendo un legame profondo con Agrigento, sua città natale, D’Alessandro aveva infatti scelto la Romagna come casa, costruendo a Gatteo Mare una parte importante della propria vita personale e professionale.

Nei giorni successivi alla morte, avvenuta all’Hospice di Savignano sul Rubicone, la camera ardente è stata allestita nella Casa della Comunità Rubicone. Qui, tra il 30 e il 31 luglio, amici, conoscenti e cittadini della zona hanno potuto rendergli l’ultimo saluto. La salma è stata poi trasferita ad Agrigento, secondo una precisa volontà dello stesso artista. Tutte le cerimonie si sono dunque già svolte, mentre resta forte, a distanza di alcuni giorni, il cordoglio delle comunità che lo hanno conosciuto.

D’Alessandro è stato protagonista di una lunga e intensa carriera artistica. Ha composto circa duemila brani, lavorando per il teatro, la radio, la televisione e il mondo discografico. Nel 1986 scrisse e produsse con Domenico Paganelli “Juventuslandia”, inno ufficiale della Juventus interpretato dal Pako Pako Group e trasmesso allo stadio Comunale di Torino durante l’ingresso in campo della squadra bianconera.

Nel corso degli anni collaborò con numerosi artisti, tra cui i Camaleonti, Raoul Casadei, Statuto, Passengers, Paolo Meneguzzi, Pino D’Angiò e diverse orchestre da ballo. Firmò inoltre testi e produzioni legate a volti noti della televisione italiana come Piero Chiambretti, Mara Venier, Gabriella Carlucci, Marisa Laurito e Patrizia Pellegrino.

Importante anche il suo lavoro teatrale. Per la Settimana Pirandelliana di Agrigento compose le musiche di opere di Luigi Pirandello dirette, tra gli altri, da Andrea Camilleri e Ruggero Jacobbi. Lavorò anche su testi di Leonardo Sciascia e collaborò con Franco Li Causi, autore di “Vitti ’na crozza”.

Ma al di là del prestigioso curriculum, a Gatteo Mare Mario D’Alessandro era soprattutto una persona conosciuta, incontrata per strada e parte della vita quotidiana del paese. La sua casa di via Venezia era da quasi quarant’anni il punto fermo di un artista che aveva attraversato musica, radio e televisione senza perdere il rapporto con la comunità in cui aveva scelto di vivere.

Commoventi le parole dei figli. Amedeo lo ha ricordato chiedendo un pensiero di serenità e amore per accompagnarlo nel suo ultimo viaggio. Alfredo lo ha definito “un maestro, una spalla, un fratello”, aggiungendo: “Sono figlio di uno degli uomini più ricchi del mondo, per quello che è per noi la ricchezza”.

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