Il drone si alza, raggiunge la facciata e comincia a lavarla. Niente panorami da immortalare: questa volta l’obiettivo è togliere lo sporco dai vetri. Tra gli impieghi meno conosciuti dei velivoli telecomandati c’è infatti un lavoro molto concreto, che porta la tecnologia dentro la manutenzione degli edifici.
Il funzionamento incuriosisce: il mezzo vola vicino alla superficie da trattare, mentre gli operatori lo controllano da terra. Sistemi collegati al suolo consentono di alimentare il lavaggio; l’acqua demineralizzata serve a limitare i residui di calcare. Le applicazioni comprendono vetrate, facciate, silos e pannelli fotovoltaici, soprattutto sulle coperture difficili da raggiungere.
A proporre questi interventi sul territorio è anche RomagnaDrone, realtà con sede a Santarcangelo. Accanto alla pulizia, l’azienda presenta servizi di rilievo e controlli con termocamera, utili a individuare anomalie termiche e punti caldi negli impianti solari.
La novità sta nel cambio di prospettiva: una macchina associata a fotografie spettacolari diventa uno strumento per occuparsi delle superfici che guardiamo ogni giorno. Con una condizione essenziale, richiamata dallo stesso sito aziendale: valutare prima la fattibilità dell’intervento. Perché anche un lavavetri volante deve fare i conti con l’edificio che ha davanti.