Nuovo corso per l’ex Santa Monica di Villamarina, storica colonia fronte mare destinata a diventare una moderna struttura alberghiera. Dopo un lungo periodo segnato da irregolarità edilizie, stop ai lavori, passaggi di proprietà e anni di abbandono, il complesso si prepara finalmente a cambiare volto: al suo posto sorgerà un hotel da 90 camere, con ristorante, spa e tre piscine, il tutto con la massima attenzione verso la sostenibilità ambientale.
La notizia è stata rilanciata giovedì sera dallo stesso sindaco Matteo Gozzoli in Consiglio comunale, durante la discussione sulla variazione di bilancio 2025-2027, come segnale concreto che, nonostante caro materiali, tassi di interesse elevati e incertezze del settore, c’è ancora chi scommette forte sulla ricettività alberghiera. I proprietari, dopo quattro anni, hanno infatti ritirato il permesso di costruire, passaggio che di fatto apre la strada all’avvio del cantiere.
La storia dell’ex Santa Monica è lunga e complessa. Già nel dicembre 2005 erano arrivati il permesso a costruire e il cambio di destinazione d’uso da colonia ad albergo, con previsione di ampliamento, piscina, servizi e parcheggi su viale Carducci. Successivi accertamenti avevano però evidenziato violazioni urbanistiche ed edilizie in difformità dal titolo abilitativo, facendo scattare la sospensione dei lavori fino alla fine del 2011, quando le difformità sono state regolarizzate. Da allora, però, il progetto era rimasto al palo.
La svolta è arrivata con il passaggio di proprietà del complesso alla società Belvivere srl della famiglia Ricci, già attiva nella gestione di altre strutture ricettive a Cesenatico (hotel Sport, Valverde e Nettuno). La nuova proprietà ha presentato un progetto integrativo che ridisegna la futura struttura vista mare (un piano in meno rispetto al progetto originario), sfruttando anche il bonus “Albergo +” al 50%, che consentirà di passare dalle attuali 85 a 90 camere.
Nel dettaglio, circa la metà delle camere sorgerà nel corpo centrale esistente, che ospiterà anche il ristorante, la spa e tre piscine esterne (una collegata dall’interno all’area benessere per sfruttare anche il periodo di bassa stagione). Completano il quadro la spiaggia riservata alla clientela e un garage seminterrato con posti auto a disposizione degli ospiti.
Sul fronte dei parcheggi privati a uso pubblico, il progetto prevede la monetizzazione in favore del Comune per circa 122mila euro (tutti gli oneri di urbanizzazione sono già stati pagati). Una volta sottoscritta la convenzione, ci sarà un anno di tempo per l’avvio dei lavori. Se i tempi dei privati saranno rapidi, non è escluso che il nuovo hotel possa affacciarsi sul mercato turistico già in una delle prossime stagioni estive.
In un contesto in cui molti operatori hanno rallentato o rinunciato a investire, il rilancio dell’ex Santa Monica rappresenta un segnale forte: a Cesenatico c’è ancora chi crede nel turismo come motore economico e sociale e decide di puntare milioni di euro sulla qualità dell’ospitalità. Un messaggio di fiducia che va oltre il singolo cantiere e parla al futuro dell’intera città.