Dopo una laboriosa fase di studio durata circa quattro anni, sta entrando nel vivo il progetto di “tabellazione” della Via Romagna che – sotto l’egida di Extragiro – collegherà, attraverso la segnaletica (ma non solo), ben 462 chilometri di ciclovie, partendo da Comacchio per arrivare a San Giovanni in Marignano toccando tutte le cinque province romagnole.
Saranno coinvolti i tracciati delle tre più importanti Granfondo della zona: la “Nove Colli” per l’area cesenate, la “Via del Sale” per la zona ravennate e gli “Squali” per la provincia di Rimini.
Il progetto, partito dalla spinta propulsiva delle APT di Davide Cassani, è stato portato avanti con la collaborazione di Visitromagna e ovviamente di tutte le province visto che la maggior parte delle strade coinvolte sono strade provinciali e comunali.
La Via Romagna, come noto, è costituita da 462 chilometri di ciclabili, che toccano le 5 province romagnole. L’80 per cento delle strade sono asfaltate, il resto è costituito da strade bianche.
Attraverso la tabellazione si racconterà anche la storia del territorio e soprattutto si getterà un ponte ideale verso le storiche Granfondo locali che potranno essere apprezzate con calma, con un occhio anche al paesaggio e all’ambiente per vivere un’esperienza rilassante.
Del resto, la Nove Colli non era ancora “tabellata”, mentre adesso ogni salita avrà il suo segnale con tutti i dati numerici come avviene per le grandi asperità dolomitiche.
Oltre alle tabelle, sui tracciati, verranno collocate le colonnine di “bike repair” e quelle per la ricarica gratuita per le bici a pedalata assistita. Inoltre, sarà richiesto agli enti proprietari delle strade un adeguamento delle condizioni di percorribilità anche grazie alle sovvenzioni provenienti da un fondo ministeriale che sostiene percorsi turistici.