“Feroce omicidio Musiani a Pinarella di Cervia da parte di una ‘gang forlivese’? No. È una gang di origine marocchina”. A intervenire senza mezzi termini sul caso che ha sconvolto la Riviera è Luca Bartolini, assessore alla Sicurezza del Comune di Forlì ed esponente di Fratelli d’Italia.
Il riferimento è all’omicidio di Nicola Musiani, brutalmente aggredito nella notte tra il 18 e il 19 luglio a Pinarella e morto successivamente all’ospedale Bufalini. Per il delitto sono stati fermati quattro giovani residenti nel Forlivese, accusati di omicidio aggravato in concorso. Nell’inchiesta compare anche un minorenne.

Bartolini contesta soprattutto l’espressione “gang forlivese”, utilizzata per indicare il gruppo sulla base della provenienza territoriale degli indagati.
“La quasi totalità dei presunti responsabili, compreso il minore coinvolto, è di origine marocchina”, sostiene l’assessore, che aggiunge: “Chiamarla ‘gang forlivese’ è offensivo per Forlì e per la Romagna tutta”.
Una presa di posizione destinata inevitabilmente a far discutere, con Bartolini che porta il confronto anche sul terreno del linguaggio utilizzato nella cronaca. “Basta con le definizioni politically correct – conclude –. Se è una gang di origine marocchina, chiamiamola per quello che è”.