5 Ottobre, 2026 Cesenatico

Pentiti o paurosi? I ladri di paste si scusano e saldano il conto

Rigurgito di coscienza o paura di andare incontro a guai seri? La domanda non è marginale perchè, considerando il valore di mercato di trenta brioche all’ingrosso, questa – per la titolare dell’esercizio pubblico – è sempre stata una questione di principio. 

L’antefatto è semplice: alle prime luci dell’alba dello scorso 16 agosto, due ragazzi decidono di rubare un cabaret di paste fresche appena consegnato dal corriere e non ancora ritirato dal barista. Il furto viene ripreso, attimo per attimo, dalle telecamere dell’esercizio pubblico e, dalle riprese, si vede anche nitidamente il volto dei due responsabili. 

La mattina stessa la titolare del bar posta sui social gli screenshot del video del furto con un avvertimento chiaro: “Se vogliono venire a pagare sono disposta a non denunciare. Altrimenti, con le immagini delle telecamere, vado dai carabinieri”. 

Qualche giorno dopo, pentiti o forse semplicemente terrorizzati dal rischio di una denuncia penale, i due ragazzi si presentano nel bar, porgono le loro scuse e pagano le trenta paste. 

Dunque, sulla carta, un “lieto fine” anche se la domanda sorge spontanea: senza telecamere e senza il rischio concreto d’incorrere in guai seri, quel pentimento sarebbe scattato lo stesso?

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