5 Ottobre, 2026 Cesenatico

“Perchè lo facciamo? Venite con noi negli ospedali e capirete…”

“Ce lo chiedono in tanti: ma dove trovate la forza e le energie per aiutare gli altri con questo entusiasmo e questa dedizione? La risposta che diamo, da 15 anni a questa parte, è sempre la stessa: venite a farvi un giro con noi nei reparti di pediatria degli ospedali e scommettiamo che, il giorno dopo, siete dei nostri?”. Giuseppe Angelini, per tutti “Joe”, è una delle anime di “Chi Burdèl”, l’associazione di volontariato che, dal 2010 ad oggi, ci ricorda ogni anno che, in una società troppe volte egoista ed intollerante, c’è chi ancora ragiona come una “comunità”. 

Se qualcuno avesse ancora qualche dubbio, l’invito è quello di farsi un giro sabato o domenica nella zona artigianale di Villalta dove, per quindicesimo anno di fila, gli oltre cento volontari di “Chi Burdèl” hanno organizzato una due giorni di festa che – tra stand, musica e tanto divertimento “fatto in casa” – nasce per una nobile finalità: aiutare i bambini meno fortunati di altri. 

Quest’anno la scelta è ricaduta sul piccolo Davide – per tutti “Dade” – un bimbo di 6 anni, figlio di due operatori del 118 di Riccione, affetto da una malattia genetica rara. Davide, infatti, ha la sindrome di Kif5c, una patologia che causa anomalie nello sviluppo neurologico. Si manifesta con difficoltà intellettive, alterazioni comportamentali ed epilessia. Purtroppo si tratta di una malattia estremamente rara, con pochi casi descritti in letteratura e quello di “Dade” è l’unico caso riconosciuto in Italia (nel mondo ce ne sono soltanto otto). 

La sindrome comporta un rallentamento delle acquisizioni cognitive e motorie e anche Davide ha uno sviluppo cognitivo di un bimbo di pochi mesi di vita: non cammina e non parla e ha iniziato da pochi mesi ad alzarsi in piedi, ma la mancanza di coordinazione gli rende difficoltoso l’equilibrio.

Giuseppe, perchè la scelta di aiutare “Dade”? 

“Perché le malattie così rare, spesso, non hanno il supporto del sistema sanitario nazionale e dunque le famiglie si trovano a lottare da sole. A segnalarci il suo caso è stato il titolare di ‘Senza limiti’ di Riccione, un’azienda che si occupa di ausili sanitari e che ormai consideriamo un nostro partner. E’ stato lui, per primo, a parlarci di Dade e del dramma dei suoi genitori che, da tempo, chiedono l’attivazione di un programma di ricerca che, tuttavia, proprio per il numero limitato di casi, fatica a decollare”. 

Quanti bambini avete aiutato in questi anni? 

“Ufficialmente abbiamo dato una mano a quindici famiglie, ma le vie del volontariato sono infinite e, in diverse occasioni, siamo intervenuti per finanziare progetti che ritenevamo importanti. Come quando, dopo l’alluvione, abbiamo ricomprato oltre 10mila euro di supporti informatici e digitali alla scuola di Ronta”. 

Una volta la festa era solo di un giorno, poi siete stati costretti a raddoppiare le giornate…

“In effetti, una sola giornata non riusciva a contenere tutto l’entusiasmo che, ogni anno, ci travolgeva e quindi abbiamo deciso di spostarci in una location più grande e, soprattutto, di spalmare l’evento su un intero weekend per dare l’opportunità a tutti di venirci a trovare”. 

Qual è il segreto di questa associazione che riesce sempre ad essere così dinamica e concreta?

“Mah, io credo la trasparenza. Talvolta ci bacchettano perché, secondo alcuni, siamo troppo presenzialisti. ‘Perché siete sempre sul giornale?’, ci chiedono. Ecco questo modo di operare non nasce certo dal desiderio di apparire o di ritagliarsi uno scampolo di celebrità, ma solo per dimostrare a chi ha creduto nel nostro progetto che la sua donazione è andata a buon fine. Rendicontiamo tutto con grande scrupolo e anche chi ci dona 5 euro, sa che quella piccola donazione contribuirà alla causa. Noi diamo aiuto a chi è in difficoltà, ma trasmettiamo anche quei valori di educazione e rispetto che, nella nostra società, si sono un un po’ persi. In questi anni, purtroppo, ci sono venuti a mancare diversi volontari ormai anziani, ma è stato bellissimo, in questi giorni, vedere tanti giovani lavorare assieme a noi con il sorriso sulle labbra”. 

A proposito, come impone il vero spirito del volontariato, chi organizza la vostra festa non percepisce neppure un euro di rimborso spese…

“Al massimo una piadina gratis, oltre non andiamo. Perchè siamo lì per raccogliere dei fondi e, alla fine della festa, pagate le spese, deve restare un buon margine. Lo dico sempre ai miei collaboratori: non siamo qui per fare la ‘patta’, non avrebbe senso. Anche gli artisti si esibiscono in maniera del tutto gratuita. Ai fornelli, poi, abbiamo le nostre mamme e le nostre nonne perché una comunità lavora e ragiona in questo modo: si fa del bene senza aspettarsi nulla in cambio”. 

Oltre alla solidarietà, però, alla vostra “due giorni” il divertimento non manca mai…

“Ci teniamo tutti a mantenere intatto lo spirito della festa perchè, al di là della finalità solidaristica, in quei giorni a Villalta si cementa tra tutti i residenti il senso di aggregazione e di fratellanza. Siamo spesso rintanati nelle nostre case e viviamo troppo nell’individualismo. Ma in quei giorni l’obiettivo è stare insieme, ridere, chiacchierare, ritrovarci e, tutti assieme, provare a fare qualcosa di bello”.     

Qui di seguito elenchiamo alcuni dei progetti portati a termine negli anni precedenti dall’Associazione “Chi Burdèl”

2010 “Un viaggio per la piccola Nicole”per poter andare in America ed effettuare una cura.

2011 “Un sogno per Daniele” un viaggio ad Eurodisney ed un computer portatile.

2012 “Un microinfusore per Manuel” acquisto di un microinfusore per aiutare lui e la sua famiglia a tener sotto controllo il diabete.

2013 “Tutti insieme per Rebecca” un lettino che le permette di mantenere la temperatura costante anche durante il momento dell’igiene personale.

2014 “Abbattiamo l’ostacolo di Simona” donazione di un montascale installato nella propria abitazione per permetterle di uscir di casa in sicurezza”

2015 

  1. “Uniti per accompagnare Giada a Marsiglia” un viaggio organizzato per effettuare una visita salvavita. Progetto tuttora in corso visto che siamo garanti per quanto riguarda un libretto al portatore dove la famiglia può attingere per aiutare Giada.
  2. Acquisto di quattro televisori donati al reparto di Pediatria di Cesena.
  3. “Aiutiamo Giorgia a muoversi meglio” acquisto di una statica per permettere a Giorgia di stare in piedi.
  4. “Un defibrillatore per lo Sporting Villalta” acquisto di un prezioso salvavita messo a disposizione della Polisportiva e di tutta la comunità.

2016

  1. “Un sollevatore per Rebecca” acquisto di un’attrezzatura per aiutare la sua famiglia e le O.S.S. a sollevarla nel modo migliore.
  2. “Aria nuova per Anita” donazione di un ciclo di 24 mesi di sedute in camera iperbarica a Ravenna e acquisto di una Smart usata per lo spostamento della bimba da casa all’ospedale.

2017  “Tutti a bordo con Irene e Alessandro” acquisto di una bici carrozzina e di una carrozzella da fuori strada.

2018 “Un filo sottile per connetterci con Michael” acquisto di un computer e di una plastificatrice per facilitargli l’attività scolastica, e di un televisore per alleviare le lunghe giornate che Michael trascorre a casa.

2019 “Cresciamo insieme ad Anita, la bimba CriCri”, progetto tuttora in corsa con il pagamento di cicli di psicomotricità e terapie varie.

2020 Nell’anno di pandemia la nostra associazione si è attivata in collaborazione con il gruppo facebook “Sei di Cesenatico se…” per una raccolta fondi a sostegno dell’ospedale M. Bufalini di Cesena intitolata “Aiutiamo chi ci aiuta” raggiungendo la cifra di € 12.515.000 in pochi giorni.

2021 “ Sosteniamo il sorriso di Diego”, progetto tuttora in corso che prevede il pagamento di 8 sedute di terapia per il valore di circa € 4.000, e l’acquisto di un defibrillatore professionale del valore di circa € 10.000 donato al punto di primo soccorso dell’ ospedale G.Marconi di Cesenatico.

2022 “ L’unione fa la forza “ Uniti per Anna, progetto tuttora in corso che prevede il pagamento di trattamenti di rieducazione funzionale per circa 2 anni alla Piccola Anna che è affetta da “ Pallister Killian” per il valore di circa € 4.000. 

2023  “ Uniti sempre … nonostante tutto”, il progetto ha previsto l’acquisto di un montascale motorizzato al piccolo Ilyas del valore di circa € 5.000,00.

Oltre a ciò abbiamo attivato la raccolta fondi a seguito dell’alluvione che ha colpito la Romagna

Per sostenere la Scuola Primaria “Annalena Tonelli” di Ronta. Sono stati acquistati materiali per una cifra di € 10.485,00. 

2024 “Uniti per Jason”, il progetto tuttora in corso prevede il pagamento di cure, visite e tutto ciò che può servire per aiutare Jason nel suo processo di riabilitazione.

2025 “Una rete di solidarietà per Dade” progetto che prevede una raccolta fondi a sostegno di Dade per le sue cure e il sostegno alla famiglia nella ricerca di una cura che possa aiutare Dade a stare meglio. 

Negli ultimi dieci anni è stato realizzato a nostre spese come supporto alla comunità l’albero di Natale presso la scuola primaria di Villalta in collaborazione con alunni e docenti e la tradizionale castagnata con gli anziani del quartiere.

Per chi volesse sostenere questa associazione può effettuare una donazione con un bonifico sul C/C

 IT 39 W0885224002005010081383 intestato a Chi Burdél presso RomagnaBanca di Sala di Cesenatico

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