“Possibile che nel quartiere più grande di Cesenatico non ci sia una banca e, soprattutto, non ci sia nemmeno un bancomat?”. A sollevare il caso è Fabio Bandieri, capogruppo della lista di centrodestra e titolare del Bagno Belvedere, che punta il dito contro una carenza di servizi ormai diventata, a suo giudizio, difficile da giustificare.
“Ogni giorno – racconta Bandieri – arrivano turisti che ci chiedono dove possano trovare un bancomat. E ogni giorno siamo costretti, con un certo imbarazzo, a rispondere che a Ponente il bancomat semplicemente non c’è. Francamente è una vergogna”.
Un problema che durante l’estate diventa ancora più evidente, considerata la presenza di migliaia di ospiti tra alberghi, appartamenti, stabilimenti balneari e campeggi.
“Sappiamo benissimo che le banche sono soggetti privati e che il Comune non può imporre a un istituto di aprire uno sportello – prosegue Bandieri – ma amministrare significa anche provare a trovare soluzioni. Prima dell’inizio della stagione turistica sarebbe stato così impossibile convocare qualche istituto di credito e sensibilizzarlo sulla necessità di installare almeno uno sportello automatico?”.
Per Bandieri la questione va oltre il semplice prelievo di contanti. “Il turismo si fa anche attraverso questi dettagli, che poi dettagli non sono. Significa offrire servizi, rendere semplice il soggiorno e dare risposte concrete a chi sceglie Cesenatico per le proprie vacanze”.
“Ponente non può continuare a essere considerata una periferia – conclude –. È uno dei cuori turistici della città e merita servizi adeguati alla sua importanza”.