5 Ottobre, 2026 Cesenatico

Quando i funzionari se ne vanno: il “caso Cesenatico”

Il dibattito che si è scatenato nei giorni scorsi nella vicina Cesena sulla fuga in massa dei dipendenti dalla Biblioteca Malatestiana ha riportato al centro dell’agenda politica un tema che attraversa molte amministrazioni pubbliche: cosa accade quando le professionalità più esperte decidono di andarsene?

Nel caso cesenate si è parlato di un’anomala fuoriuscita di figure qualificate (ben 9 negli ultimi anni) e della difficoltà di trattenere – per colpa di condizioni ambientali “non ottimali” – competenze costruite in anni di servizio. Una riflessione che inevitabilmente richiama anche quanto sta accadendo negli ultimi tempi nel Municipio di Cesenatico.

Fin dall’inizio dell’era amministrativa guidata dal sindaco Gozzoli, la macchina comunale ha registrato la partenza anticipata di alcuni dipendenti che rappresentavano veri e propri pilastri per i rispettivi settori. Tra questi lo storico coordinatore dello Sportello Unico per le Attività Produttive (SUAP) Riccardo Benzi e una delle figure più esperte dell’ufficio Tributi, Anna Agostini, entrambi dipendenti a tempo indeterminato e autentiche memorie storiche dell’ente.

A queste uscite – dopo il trasferimento lo scorso marzo in Regione di un noto dipendente dell’Ufficio Lavori Pubblici – si aggiungono ora altre due mobilità “pesanti” che scatteranno dal prossimo settembre. Il Comune perderà infatti una storica figura apicale dell’ufficio Ambiente (ha già ottenuto la mobilità), destinata a proseguire il proprio percorso professionale presso il Comune di Rimini (benché risieda a Cesena e dovrà dunque sobbarcarsi un pendolarismo più impegnativo). E, sempre dal primo settembre, se ne andrà da Cesenatico anche un’altra storica figura ad elevata qualificazione del settore Lavori Pubblici che approderà invece – pare stavolta per ragioni economiche – al Comune di Savignano sul Rubicone (tramite bando). Queste due partenze sono state anticipate dalle dimissioni di un’avvocatessa tributarista che, dopo aver lavorato tanti anni all’ufficio Entrate, nel mese di maggio, dopo il trasferimento all’Anagrafe, si è licenziata senza dare neppure il preavviso.

Non è la diaspora della biblioteca Malatestiana, ma queste dimissioni in serie – concentrate in un arco temporale cosi breve – possono essere interpretate in due modi. C’è chi le considera dei naturali avvicendamenti, per altro piuttosto ricorrenti negli ultimi mesi di una legislatura; e chi invece le lega ad un periodo di vago malessere che si respira in alcuni uffici comunali dove, da diverso tempo, starebbe montando una riflessione sul tema della valorizzazione del merito. Soprattutto dopo che, lo scorso anno, sono state formalizzate delle progressioni interne che hanno consentito a 6-7 profili di beneficiare di importanti avanzamenti verticali. Atti formalmente ineccepibili ma che, secondo i rumors di corridoio, avrebbero però lasciato indietro qualcuno.

Insomma, sarà il tempo a dire se queste partenze rappresentano il fisiologico ricambio di una macchina amministrativa in normale evoluzione o il sintomo di dinamiche più conflittuali. Per ora, restano le domande che – come sempre – possono aprire discussioni o far scattare allarmi. 

© RIPRODUZIONE RISERVATA
Immagine di Redazione

Redazione

La nostra redazione è composta da appassionati di Cesenatico e della sua comunità, che con dedizione e passione si impegnano a raccontare storie, eventi e novità che animano la nostra realtà locale.