28 Settembre, 2026 Cesenatico

Rigassificatore di Ravenna, posato il primo cassone della diga da 200 milioni

È stato posato al largo di Ravenna il primo dei 18 grandi cassoni che formeranno la diga frangiflutti destinata a proteggere il rigassificatore BW Singapore. L’infrastruttura consentirà alla nave di operare con maggiore continuità e sicurezza anche in presenza di condizioni meteo marine avverse.

L’opera, del valore di oltre 200 milioni di euro, è stata affidata dall’Autorità portuale di Ravenna a un raggruppamento guidato da Rcm Costruzioni insieme al gruppo spagnolo Acciona. La diga avrà una lunghezza complessiva di circa 900 metri e sarà composta da cassoni cellulari in cemento armato, ciascuno lungo 53 metri e largo 22.

I moduli vengono prefabbricati nel porto ravennate utilizzando il bacino galleggiante “Kugira Dos”, tra i più grandi del Mediterraneo. Dieci cassoni sono già stati completati, mentre l’undicesimo è in fase di preparazione.

Il primo è stato trasportato per circa sei miglia lungo il Canale Candiano da un convoglio di rimorchiatori e mezzi degli ormeggiatori. Successivamente è stato adagiato su un basamento in pietra collocato a 17 metri di profondità e consolidato con oltre 26mila colonne di ghiaia. Le operazioni sono state seguite da sommozzatori e controllate attraverso sistemi satellitari, sotto il coordinamento della Capitaneria di Porto.

Dopo la posa dei cassoni, dal 2027 inizierà la realizzazione delle sovrastrutture e del muro paraonde, alto dieci metri e mezzo sul livello del mare. La conclusione dei lavori è prevista entro la fine dello stesso anno. Il rigassificatore, installato da Snam e operativo dalla primavera del 2025, ha già ricevuto oltre 30 carichi di gas naturale liquefatto.

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