Comincia oggi una nuova stagione per la storica chiesa dei Santi Nicola e Francesco, conosciuta da tutti a Cesenatico come la chiesa dei frati. Alle 20.30 sarà l’arcivescovo Antonio Giuseppe Caiazzo, vescovo di Cesena-Sarsina, a presiedere la Messa che segnerà ufficialmente l’inizio del ministero dei frati e l’avvio del Centro di spiritualità “San Francesco”.
A prendersi cura della chiesa saranno padre Aaron Nkangu e padre Crispin Beya Ngeleka. I due religiosi, già impegnati come collaboratori pastorali nell’Unità parrocchiale sul mare, continueranno ad abitare nella canonica di Boschetto e garantiranno una presenza stabile anche nella chiesa di largo Cappuccini. Entrambi svolgono inoltre un servizio nella cappellania dell’ospedale “Ginesio Marconi” di Cesenatico.
Non nascerà una nuova parrocchia. Il progetto avrà una vocazione differente e più ampia: fare della chiesa un luogo dedicato alla preghiera, all’ascolto, alla formazione e all’accompagnamento spirituale. Le modalità concrete del servizio, così come il calendario delle celebrazioni e delle iniziative, saranno definite insieme a don Gian Piero Casadei, parroco moderatore dell’Unità parrocchiale sul mare.
Il Centro è stato voluto direttamente dall’arcivescovo Caiazzo per sostenere la vita spirituale, l’attività pastorale e culturale e i percorsi di aggiornamento e formazione permanente del clero. L’obiettivo è però quello di offrire un punto di riferimento anche ai fedeli e a quanti cercano uno spazio di silenzio, riflessione e confronto.
Padre Crispin, ordinato sacerdote da oltre 25 anni, ha conseguito un dottorato in Diritto canonico alla Pontificia Università Antonianum di Roma. Insieme a padre Aaron raccoglierà il testimone dei Fratelli di San Francesco e di don Altenio Benedetti, ora destinato al servizio di parroco alle Vigne.
La celebrazione di questa sera apre così un nuovo capitolo nella lunga storia dell’edificio religioso, risalente al 1611. Quattro secoli dopo, la chiesa dei frati torna a proporsi come una casa di spiritualità aperta alla città e all’intera diocesi.