Nell’intervista di Ferragosto rilasciata al Corriere di Bologna, il presidente dell’Emilia-Romagna Michele de Pascale ha affrontato alcuni dei temi più delicati di questa fase politica. Tra questi c’è la sicurezza, tornata al centro del dibattito dopo i numerosi episodi di cronaca registrati negli ultimi mesi anche sulla Riviera romagnola.
La risposta del governatore merita attenzione. De Pascale riconosce che il centrosinistra “deve aggiornare la propria proposta”, oggi – dice – considerata “debole” persino da una parte dei suoi elettori. Non si tratta di una dichiarazione scontata, ma dell’apertura di una riflessione che il Partito democratico avrebbe forse dovuto avviare prima e che adesso non può più essere rimandata.
Il merito di de Pascale è avere indicato con chiarezza la necessità di un cambio di passo. Il centrosinistra può e deve costruire una propria proposta sulla sicurezza, coniugando legalità, inclusione e tutela delle fasce più fragili.
Dalla stessa intervista emerge anche il tema del turismo. Il presidente definisce “positiva” la stagione e sottolinea l’obiettivo di aumentare la presenza dei visitatori stranieri. La strategia è condivisibile, così come sono importanti i risultati raggiunti da Bologna e dalle città d’arte. Occorre tuttavia distinguere il dato regionale dalla situazione della costa.
La Riviera romagnola continua infatti a perdere strutture ricettive e ha vissuto un’estate caratterizzata da risultati disomogenei. Le difficoltà degli operatori non possono essere compensate statisticamente dai record del capoluogo. Bologna e la costa fanno parte della stessa regione, ma presentano esigenze, mercati e criticità totalmente differenti.