Sullo stop dal primo di ottobre dei diesel Euro 5 – un provvedimento che tocca circa 4 milioni di automobilisti dell’Emilia Romagna – è scontro durissimo in Regione.
Da una parte il centrodestra secondo cui “L’Emilia Romagna è l’unica regione italiana a non aver chiesto una proroga al Governo”. Dall’altra l’assessora regionale Irene Priolo che replica ricordando che “la norma è del governo e che con la proroga la Regione rischia una condanna della Corte europea per inquinamento dell’aria”.
Insomma, sul caso degli Euro 5, la questione sembra più tecnica che politica. Di fronte ai consiglieri del centrodestra sorpresi per il fatto che la giunta de Pascale non abbia ancora chiesto proroghe sull’entrata in vigore del divieto, la Priolo ha replicato parlando di “rischio sanzioni”.
“Se il decreto 121 del 2023, assunto dal governo, è stato così sbagliato – ha aggiunto l’assessora dell’Emilia Romagna – perché i consiglieri oggi di opposizione, ma in maggioranza al governo, non hanno scritto al governo e scrivono alla Regione? Perché non si assumono la responsabilità di dire che questo provvedimento è sbagliato e chiedono alla Regione Emilia-Romagna di intervenire su un provvedimento del governo?”.