Scade mercoledì 30 settembre alle 12 il termine decisivo per partecipare alla nuova asta dell’area destinata alle Terme di Valverde. Entro quell’ora dovrà infatti risultare accreditata la cauzione, pari al 15 per cento del prezzo offerto, e dovranno essere inseriti sul portale i dati del bonifico. La gara telematica, iniziata il 29 settembre, resterà formalmente aperta sino a giovedì 1° ottobre alle 12, ma chi intende concorrere non potrà attendere l’ultimo giorno.
Il Tribunale di Forlì, nell’ambito del concordato preventivo 5/2020 della società Parco Levante, rimette sul mercato 65.525 metri quadrati di terreno senza fabbricati, compresi fra viale dei Mille, via Dante Alighieri, il Parco di Levante e lo svincolo della Statale Adriatica. Nel lotto unico è compresa anche la concessione trentennale per l’acqua minerale a uso termale del pozzo “Valverde”, rilasciata nel 2012 e inscindibile dal terreno.
Il prezzo base è fissato in 2.126.491,88 euro, mentre l’offerta minima è di 1.594.868,91 euro: 1.370.431,41 euro sono riferiti al terreno e 224.437,50 euro alla concessione. Presentando l’offerta minima, la cauzione ammonterebbe a poco più di 239mila euro. In caso di più partecipanti, i rilanci non potranno essere inferiori a 50mila euro; le offerte negli ultimi tre minuti prolungheranno la gara di ulteriori tre minuti, e così sino all’esaurimento dei rilanci.
Il ribasso è consistente. La stima del piano di concordato era di 3.979.400 euro. Nel tentativo concluso il 23 aprile la base era di 3.780.430 euro; per l’asta del 16 luglio era scesa a 2.835.322,50 euro. L’offerta minima di allora è diventata ora il nuovo prezzo base. La soglia minima attuale è così inferiore di quasi il 60 per cento rispetto alla stima originaria e corrisponde a circa 24,34 euro al metro quadrato. Vanno aggiunti imposte, spese notarili e di trasferimento e il compenso dell’uno per cento, oltre Iva, dovuto al gestore.
L’acquisto, tuttavia, non rende il terreno immediatamente edificabile. Il Pug lo classifica come “agricoltura urbana” e la trasformazione è subordinata alla conclusione di un Accordo operativo con il Comune. La Giunta, con delibera 299 del 27 novembre 2024, ha espresso parere favorevole alla proposta, ma il progetto rimane preliminare e dovrà affrontare gli ulteriori passaggi urbanistici, convenzionali e autorizzativi.
Il piano prevede la cessione al Comune del 60 per cento dell’area, 39.315 metri quadrati, per verde, parcheggi e altre dotazioni. Sul restante 40 per cento è ipotizzato un polo turistico-termale da 18.920 metri quadrati: albergo quattro stelle superior con 160 camere, sessanta bungalow, Spa e piscine termali, ristorante, sala congressi da 600 posti ampliabile sino a mille e un esercizio commerciale interno inferiore a 250 metri quadrati. Previsti anche 269 posti auto pertinenziali e collegamenti ciclopedonali con il Parco di Levante.
La vendita avviene a corpo e nello stato di fatto e di diritto del bene, senza garanzia per vizi o difformità. Il saldo dovrà essere versato entro 120 giorni dall’aggiudicazione e nei dieci giorni successivi potranno pervenire offerte migliorative superiori di almeno il 10 per cento. Ma la scadenza che decide chi potrà entrare in partita per il futuro delle Terme di Valverde è ormai alle porte: mezzogiorno di mercoledì 30 settembre.