Momenti di forte tensione poco dopo le 11.30 di ieri – mercoledì 19 agosto – al bar Manzelli di viale Roma. Una cliente, dopo essere andata in escandescenza, ha scagliato un pesante vassoio d’acciaio contro una barista, per poi rivolgere insulti e minacce a lei e al titolare. La dipendente è riuscita a evitare il colpo e non ha riportato ferite. A riportare la calma sono stati i carabinieri della Compagnia di Cesenatico. Ecco il suo racconto.
Come stai dopo quanto accaduto?
«Sto bene e non mi sono fatta assolutamente niente, neppure un graffio. Ho avuto la prontezza di spostarmi, ma è stato soprattutto un grande spavento».
Quando avevi notato la cliente?
«Era arrivata di prima mattina, intorno alle 7.30, e aveva ordinato un caffè e uno spritz. Non mostrava segnali evidenti di alterazione alcolica e si era poi accomodata da sola ai tavoli esterni. Con il passare delle ore, però, il suo comportamento è cambiato».
Come è iniziata l’aggressione?
«A un certo punto, senza un apparente motivo, ha fatto cadere tutto quello che si trovava sul tavolo. Sono uscita, le ho chiesto di smetterla e poi sono rientrata. Più tardi è tornata al bancone chiedendo del bagno. Subito dopo ha afferrato un vecchio e robusto vassoio d’acciaio, grande circa 60 per 40 centimetri, e me lo ha scagliato contro».
Come sei riuscita a evitarlo?
«Avevo intuito che potesse fare qualcosa del genere. Ho sentito il rumore del vassoio mentre lo prendeva, mi sono girata e l’ho visto arrivare. Mi sono spostata e il vassoio è finito sul pavimento dietro il bancone. Se mi avesse colpita al volto, allo zigomo o alla testa avrebbe potuto farmi davvero male».
Ci sono state anche minacce?
«Sì, l’aggressione è stata soprattutto verbale. Mi ha rivolto frasi come “devi morire” e “ti uccido”. Ha minacciato anche il mio titolare, intervenuto dopo aver sentito il trambusto».
Cosa è successo all’arrivo dei carabinieri?
«Hanno sedato gli animi e calmato tutti. Mi hanno inoltre detto che non dovremo più tassativamente servirle alcolici e mi auguro che questo basti a non farla più venire qui».
Cosa ti resta di questa esperienza?
«Spavento e amarezza. Noi veniamo a lavorare per guadagnarci da vivere e situazioni simili creano problemi anche agli altri clienti, alcuni dei quali si sono alzati e sono andati via. Fortunatamente è finita senza conseguenze fisiche, ma Cesenatico si sta riempendo di feccia ed è questa la cosa più prepccupante».