Cassonetti stracolmi, sacchi appoggiati a terra, cassette, cartoni e rifiuti sparsi anche sulla carreggiata. È la situazione documentata in queste mattine in via Montanari, nella zona compresa tra l’ingresso da via Torino e l’intersezione di fronte a via Manin, uno degli accessi a Cesenatico dalla Statale Adriatica.
Da circa un mese i residenti e il Comitato di quartiere moltiplicano le segnalazioni a Hera, al Comune e alla Polizia locale, senza però ottenere una soluzione duratura. “Due giorni fa sono venuti a sgomberare un altro accumulo, ma oggi siamo di nuovo nella stessa situazione – racconta una residente –. Noi non sappiamo più dove buttare l’immondizia. Ci sono topi e zanzare che ci massacrano: ne va della nostra salute”.
Il problema, secondo quanto riferito dal quartiere, non sarebbe legato soltanto alla normale produzione di rifiuti delle abitazioni. Alcuni furgoni verrebbero infatti notati mentre scaricano grandi quantità di materiale nei cassonetti, saturandoli nel giro di poche ore. La Polizia locale avrebbe già ipotizzato l’installazione di fototrappole per individuare i responsabili degli abbandoni, ma al momento la situazione continua a ripetersi.
Anche dopo gli interventi di svuotamento, infatti, i contenitori tornano rapidamente pieni e ai residenti non rimane spazio neppure per conferire un piccolo sacchetto. A preoccupare sono soprattutto le conseguenze igienico-sanitarie, aggravate dalle alte temperature estive, oltre all’immagine indecorosa offerta a chi entra in città.
Hera torna così al centro delle polemiche. Durante l’estate, quando aumentano presenze, consumi e produzione di rifiuti, il servizio mostra ancora una volta evidenti difficoltà nel reggere il carico. I cittadini chiedono passaggi più frequenti, controlli concreti e una risposta immediata, non l’ennesimo intervento tampone destinato a essere vanificato nel giro di poche ore.

