Si è spenta ieri all’improvviso Oriana Bacchi, per tutti “Giacomina”, anche se l’associazione “Chi Burdèl”, di cui era anima e fondatrice, da diversi anni la chiamava “Mami” per via di quelle bandane colorate che si avvolgeva attorno alla testa e che la facevano assomigliare un po’ alla governante nera di Celentano nel “Bisbetico Domato”.
“Giacomina” era molto nota nella frazione di Villalta dove, per tanti anni, aveva gestito con la sua famiglia il bar dei Repubblicani in via Cesenatico. Per diverso tempo aveva abitato poco distante dal locale, poi un incendio qualche anno fa le aveva distrutto la casa ed era stata costretta a trasferirsi. Ma lei non aveva mai smesso di partecipare attivamente alle iniziative solidali dell’associazione anche se, negli ultimi tempi, si occupava sempre più spesso del suo caro marito Claudio alle prese con qualche problema di salute.
“Negli ultimi tempi – spiegano da “Chi Burdèl – la vedevamo un po’ affaticata, con il respiro corto e in tanti le avevamo consigliato una visita, ma lei ha sempre messo al primo posto la salute di suo marito e quella visita non l’ha mai fatta”.
Oltre al caro marito Claudio, Giacomina lascia i due figli Massimiliano e Cristopher e le tantissime persone che ne hanno apprezzato il sorriso, la bontà e quella naturale propensione ad aiutare gli altri senza mai chiedere nulla in cambio.