Finisce nei guai un 41enne tunisino residente a Cesenatico arrestato nei giorni scorsi dai Carabinieri per aver violato il divieto di avvicinamento alla moglie.
La sua consorte, residente a Cervia, infatti – stanca dei continui soprusi – qualche mese fa lo aveva denunciato per maltrattamenti. E così per l’uomo – un lavoratore saltuario di origine tunisina – era scattato il divieto di avvicinamento a lei con obbligo di firma alla polizia giudiziaria.
Ma nella notte tra venerdì e ieri, l’uomo, su segnalazione del padre della donna, è stato trovato sotto casa di lei dai carabinieri e arrestato per violazione del provvedimento del tribunale. Il tunisino, dunque, è stato rinchiuso in una cella di sicurezza dell’Arma in attesa di essere accompagnato in tribunale a Ravenna.
Nella tarda mattinata di sabato, il 41enne si è avvalso della facoltà di non rispondere. Per lui è poi arrivata la convalida dell’arresto con obbligo di dimora sul territorio comunale di Cesenatico, dove ora vive, e con il divieto di uscire di casa tra le 22 e le 6 in attesa del processo (la procura sul punto aveva invece chiesto la custodia cautelare in carcere).
Secondo l’accusa, l’uomo, dopo avere alzato qualche bicchiere di troppo, si era presentato sotto casa della donna per cercare l’ennesimo confronto. Davanti al giudice la difesa ha messo in evidenza il fatto che non sono mai state aperte le pratiche di separazione: quindi la relazione tra i due non è di fatto mai terminata. E comunque a chiamare la forze dell’ordine, era stato il padre di lei e non la donna.