26 Settembre, 2026 Cesenatico

A proposito di rincari… può questo fritto d’asporto costare 20 euro? 

Una cena leggera in riva al mare si è trasformata in un caso di indignazione social. È accaduto in un noto ristorante sul lungomare Carducci, dove una turista – al termine della sua vacanza – ha deciso di fermarsi per ordinare un’insalata, una birra e una porzione di calamari fritti. Al momento del ritiro, però, la sorpresa: lo scontrino riportava un totale di 34,50 euro, di cui ben 20 euro soltanto per il fritto, composto esclusivamente da anelli di calamaro.

La cliente, amareggiata, ha raccontato l’episodio in un lungo post pubblicato su Facebook, corredato da foto del piatto e dello scontrino. “Ero stanca ed affamata – ha detto – non ho avuto la forza di contestare. Ma non risparmierò certo questa recensione: venti euro per una singola porzione sono un furto”. 

In tempi in cui il (presunto) rincaro dei prezzi della vacanza sta facendo discutere, l’episodio ha ovviamente acceso il dibattito online. Molti utenti hanno condiviso l’indignazione della turista, altri hanno fatto notare che nelle località turistiche i costi di certi piatti di mare possono effettivamente raggiungere cifre simili.

Resta il fatto che la vicenda mette ancora una volta sotto i riflettori i conti salati di certi ristoranti delle località balneari romagnole. E se per qualcuno il prezzo è “normale”, per altri resta il simbolo di una deriva che rischia di allontanare i turisti più che conquistarli.

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