Una giornata di sciopero per chiedere “condizioni economiche migliori” e “ritmi di lavoro più sostenibili”. Domani – giovedì 15 ottobre – le lavoratrici e i lavoratori degli stabilimenti Cafar di Gatteo e Longiano incroceranno le braccia per l’intera giornata.
A sostenere la vertenza sono Flai Cgil, Fai Cisl e Uila Uil, che hanno organizzato un presidio alle ore 11 davanti allo stabilimento di Gatteo, in via Luigi Pirandello 5/7.
Alla base della mobilitazione ci sono due questioni che i sindacati definiscono “ormai insostenibili”. La prima riguarda la proposta economica avanzata dall’azienda, giudicata “del tutto insufficiente a contrastare il carovita”. La seconda investe l’organizzazione del lavoro: ritmi e carichi vengono descritti come “inaccettabili”.
Tra le richieste illustrate nel volantino figura il riconoscimento di un valore “adeguato e dignitoso” dei buoni pasto. Si chiedono inoltre “un miglioramento dell’ambiente lavorativo” e carichi “più sostenibili”. Il presidio – si legge in una nota congiunta dei sindacati – “sarà l’occasione per dare voce alle rivendicazioni dei dipendenti dei due stabilimenti”.