15 Ottobre, 2026 Cesenatico

Il Cesenatico calcio torna dopo sedici anni: rossoblù e pirata per il nuovo corso

Il “Pirata” torna a rappresentare il calcio cesenaticense. Dopo sedici anni, la prima squadra riprende il nome della città e ritrova i colori rossoblù: il Bakia Cesenatico ha ufficializzato il cambio di denominazione con un atto firmato davanti al notaio dal presidente Luca Brandolini. Il biancoazzurro e il delfino lasciano così spazio ai simboli e ai colori storici del Cesenatico calcio.

Il ritorno al passato accompagna un progetto di crescita che coinvolge l’intera società. Sul campo, l’obiettivo è disputare un campionato di Promozione ai vertici, con la prospettiva di raggiungere l’Eccellenza. Una direzione già indicata dal mercato estivo, affidato al direttore sportivo Matteo Ronconi, che ha rafforzato la rosa con giocatori esperti e giovani cresciuti sul territorio.

Il rilancio, però, parte dalle fondamenta. “Siamo partiti dalla rifondazione totale del settore giovanile, con un piano per tutte le fasce d’età, dai bambini di cinque anni della scuola calcio fino alla Juniores”, spiega Brandolini. La società gestisce cinque campi sportivi in diverse zone di Cesenatico: una presenza diffusa che, secondo il presidente, rende ormai riduttiva l’immagine di una squadra di quartiere.

“L’obiettivo principale è riunire tutti i campanili del tifo calcistico cesenaticense, riempire il Moretti e portare in alto la squadra della nostra città”, aggiunge.

A sostenere le ambizioni c’è una rosa rinnovata. In difesa è arrivato Mirco Drudi, con esperienze a Forlì, Pescara e Cervia; a centrocampo Gianmaria Bianchi, proveniente dal Santarcangelo. In attacco, accanto al confermato Luca Sorrentino, sono stati inseriti Francesco Scarponi dal Misano e i fratelli Mazzarini, tornati nella società in cui sono cresciuti dopo alcune stagioni altrove.

“A loro si aggiungono tanti giovani che rientrano a Cesenatico e affiancano giocatori esperti che possiamo considerare bandiere, come Guagneli, Fiaschini e Vitalino”, sottolinea Brandolini.

Per dare continuità al progetto serviranno anche risorse economiche. Il presidente cita il sostegno di Cesenatico Camping Village, Club Family Hotel, Around Sport, Atlantica Cesenatico e Wellontour Viaggi, società specializzata nell’incoming sportivo. “Contiamo anche sull’appoggio di altre aziende e imprenditori del territorio che credano nel nostro piano di rilancio”, afferma.

Il nuovo corso riguarda infine il rapporto con il pubblico e l’atmosfera allo stadio. Da questa stagione il Moretti ha uno speaker incaricato di accompagnare le partite e coinvolgere i tifosi, mentre Betobahia ha scritto il nuovo inno della squadra. “Abbiamo sempre avuto un ottimo rapporto con la città, a partire dalle istituzioni, ma vogliamo curare anche l’immagine”, conclude Brandolini. Il ritorno del nome Cesenatico diventa così il punto di partenza per rafforzare il legame tra la squadra e la comunità.

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