17 Ottobre, 2026 Cesenatico

Comune, nuovo galateo del dipendente: niente favori, social equilibrati e password sotto chiave

Il cittadino va ascoltato, la password custodita e il collega risparmiato dallo scaricabarile. Quanto ai social, prima di premere “pubblica” conviene contare fino a dieci. A Cesenatico prende forma il nuovo galateo dei dipendenti comunali: un Codice che entra negli uffici, accompagna il personale fuori servizio e arriva fino alla tastiera di casa.

La Giunta ha approvato all’unanimità, il 14 ottobre, la bozza preliminare. Il testo passa ora dalla consultazione pubblica, per raccogliere osservazioni prima dell’approvazione definitiva. L’aggiornamento recepisce le novità nazionali del 2023; nel documento convivono regole generali e prescrizioni molto concrete.

Si parte dai regali: nessuna ricompensa per una pratica, nemmeno di valore irrisorio, e denaro sempre vietato. Niente omaggi da chi riceve contributi, autorizzazioni o affidamenti, né dai soggetti sottoposti a controlli. Quanto arriva indebitamente va restituito; se impossibile, consegnato al responsabile per beneficenza o finalità istituzionali. Salvi i consueti pensieri tra colleghi per feste, matrimoni e pensionamenti: la colletta può tirare un sospiro di sollievo.

Il “lei non sa chi sono io” resta fuori dal repertorio: vietato sfruttare o menzionare il proprio ruolo per ottenere vantaggi privati. Stop a raccomandazioni e corsie preferenziali. Le pratiche si discutono nei luoghi istituzionali, senza ricevere utenti altrove. Da evitare anche gli inviti conviviali ricevuti in quanto dipendenti dell’ente.

Capitolo scrivania: puntualità, ritardi comunicati prima dell’inizio del servizio e niente attività proprie lasciate sulle spalle altrui senza giustificazione. Si devono contenere i consumi, riciclare i materiali e risparmiare energia. Stampanti per compiti istituzionali; negli uffici niente propaganda politica o pubblicità che faccia dubitare dell’imparzialità.

La parte digitale è particolarmente fitta. Password personali e non cedibili, account istituzionali destinati al lavoro. È ammesso usare brevemente gli strumenti informatici per incombenze personali, senza danneggiare il servizio. Sul luogo di lavoro, però, niente accesso ai social con il proprio account per interessi personali.

Anche fuori orario il profilo privato richiede cautela: opinioni personali distinguibili da quelle del Comune, niente commenti lesivi dell’immagine dell’ente o contenuti che offendano colleghi e persone. Per divulgare informazioni sulle attività degli uffici serve l’autorizzazione, salvo quanto consentito dalle norme. Prima di interviste o giudizi sull’attività comunale va informato il dirigente, ferme le tutele richiamate per espressione e diritti sindacali.

Allo sportello, infine, cortesia, risposte tempestive e parole semplici. I conflitti d’interesse vanno segnalati, con astensione dalle decisioni; ai dirigenti spettano valutazioni imparziali e formazione. Le violazioni possono pesare su disciplina e valutazione del personale. Perché il galateo comunale, questa volta, ha anche conseguenze.

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