22 Settembre, 2026 Cesenatico

Concorso Pnrr 3 scuola, via alla prova scritta ma resta il rebus dei posti

Decine di migliaia di aspiranti maestri e professori hanno finalmente una data: il 27 novembre scatteranno le prove scritte del terzo concorso Pnrr per infanzia e primaria, seguite, dal 1° al 5 dicembre, da quelle per medie e superiori. 

In palio ci sono 58.135 posti complessivi, tra cattedre comuni e sostegno, con l’obiettivo imposto dagli accordi europei di arrivare a 70mila nuove assunzioni complessive entro il 2026. Una corsa contro il tempo che il governo non può permettersi di perdere.

La macchina concorsuale si muove, ma il quadro resta pieno di ombre. Il Ministero ha bandito i posti prima ancora di conoscere con precisione quante delle 48.500 immissioni in ruolo autorizzate per quest’anno siano andate effettivamente a buon fine e dove restino ancora cattedre vacanti. Sullo sfondo ci sono i vincitori delle tornate precedenti non ancora chiamati, la riserva del 30% degli idonei che attendono il ruolo promesso e una precarietà strutturale che rischia di essere soltanto redistribuita.

La prova, 50 quesiti a risposta multipla in 100 minuti su competenze pedagogiche, didattiche, digitali e lingua inglese, con soglia di accesso all’orale fissata a 70/100, selezionerà al massimo tre candidati per ogni posto. Un meccanismo severo che, in assenza di una fotografia trasparente dei fabbisogni reali per territorio e classe di concorso, somiglia più a un azzardo amministrativo che a una programmazione seria del sistema scolastico.

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