8 Novembre, 2026 Cesenatico

Gelli tramortisce il Catanzaro: il Cesena vince e ora la classifica sorride

Inizia a funzionare la cura contro la pareggite di Alessandro Diamanti, che raccoglie due vittorie nelle ultime tre gare, contro le modeste Empoli e Catanzaro, e vola a quota 15 lontano dalle zone rosse della classifica. Una partita non brillante da parte del suo Cesena, che porta comunque a casa ciò che conta: i tre punti.

Il primo squillo del match arriva dal solito Shpendi, capocannoniere della Serie B fino ad ora, che incorna da calcio d’angolo trovando la risposta di Pigliacelli, mentre pochi minuti dopo è Pagano a slalomeggiare fra due avversari e calciare verso la porta, sbattendo su un rimpallo che allontana la minaccia.

Il primo sussulto di un Catanzaro opaco, non a caso fanalino di coda in questo campionato, arriva al 20’, quando da una punizione di Alesi scaturisce il colpo di testa di Frosinini, che non impensierisce Siano.

Passano quattro minuti e Dorval brucia Ciofi sulla fascia, converge verso il centro e conclude verso la porta, dando troppa potenza al tiro e vedendo il suo tentativo finire lontano dai pali. Un primo tempo bloccato ha in un tiro di Frosinini, potente ma impreciso, la sua ultima occasione.

Al rientro dagli spogliatoi Diamanti sostituisce uno spento Druiventak con Fiori, ma la prima chance capita sui piedi di Iemmello che da centro area spedisce fuori col mancino. Ci prova anche D’Andrea per il Cavalluccio, spendendo alto col mancino, mentre al 70’ l’occasione grossa capita sui piedi di Fiori: Ciofi recupera palla sulla trequarti e trova Shpendi in mezzo, che serve al numero 80 un assist solo da spingere in rete, che il ravennate fallisce clamorosamente mandando alto.

A questo punto il Cesena va vicino all’essere punito da una delle leggi più antiche del calcio: gol mangiato, gol subìto, quando Tchaouna trova il fondo e serve Koffi in area, sul cui tiro solo un salvataggio decisivo di Frabotta nega la rete. La partita a questo punto è vivida e accesa, ma i bianconeri sbagliano qualche gestione di troppo, come quella che Guidi sciupa al 73’, sparando alto col destro in un’offensiva promettente.

Il cronometro scivola via con la pioggia, fino all’83esimo, quando un calcio di punizione di Frabotta dalla sinistra viene recapitato sulla testa di Gelli, che dall’alto dei suoi 197 centimetri incorna verso il palo alla sinistra di Pigliacelli e porta in vantaggio i suoi per l’esplosione del Manuzzi.

Un Catanzaro privo di idee, arrivato probabilmente in riva al Savio con l’obiettivo di portare a casa un punto, fatica a rendersi pericoloso e anzi rischia di concedere il secondo gol, a tempo ormai scaduto, quando un contropiede fulmineo avviato da Shpendi finisce sui piedi di Fiori, che manca ancora all’appuntamento col gol, e poi, sulla deviazione, di Caprini, che si fa ipnotizzare dall’estremo difensore calciandogli addosso.

Non c’è più tempo per altro all’Orogel Stadium Dino Manuzzi, con il triplice fischio che sancisce una vittoria obbligatoria quanto pesante per il Cesena, che si allontana dalle zone rosse della classifica e resta all’undicesimo posto con vista play-off.

MARCATORI: Gelli ( C )

CESENA: Siano; Ciofi, Gelli, Mangraviti, Frabotta; Bisoli (81’ Debenedetti), Pagano, Bohinen (64’ Guidi); Druiventak (45’ Fiori), Shpendi, D’Andrea (61’ Caprini)

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