Cesenatico ritrova una delle sue figlie più illustri. A oltre dieci anni dalla sua scomparsa, Marcella Polini Hazan torna al centro della scena internazionale grazie a un riconoscimento che ha il sapore della storia. Il pentolino di rame con cui preparava il suo celebre zabaione è stato infatti inserito dallo Smithsonian National Museum of American History di Washington tra i 250 oggetti scelti per raccontare i 250 anni della Dichiarazione d’Indipendenza degli Stati Uniti.
Un omaggio che non celebra soltanto un utensile da cucina, ma il ruolo straordinario svolto dalla donna nata a Cesenatico il 15 aprile 1924, capace di rivoluzionare il modo in cui gli americani hanno imparato a conoscere e ad apprezzare la vera cucina italiana.
Un risultato che rende orgogliosa anche la città romagnola, dove Marcella trascorse l’infanzia e gli anni della formazione prima di laurearsi in Scienze Naturali all’Università di Ferrara e trasferirsi negli Stati Uniti dopo il matrimonio con Victor Hazan, nel 1955.

Negli anni Cinquanta la cucina italiana autentica era praticamente sconosciuta oltre oceano. Nei ristoranti dominavano ricette italo-americane spesso lontane dalla tradizione, con pasta troppo cotta, salse pesanti e ingredienti che poco avevano a che vedere con quelli utilizzati nelle case italiane. Marcella Hazan decise di cambiare tutto, partendo proprio dai ricordi della tavola romagnola e dai sapori vissuti durante l’infanzia a Cesenatico.
Iniziňò insegnando cucina nel suo appartamento di Manhattan a piccoli gruppi di appassionati. Da quelle lezioni nacque un successo inatteso. Nel 1973 pubblicò The Classic Italian Cook Book, destinato a diventare uno dei libri di cucina più influenti del Novecento negli Stati Uniti. Per milioni di lettori fu la prima occasione per scoprire che non esiste una sola cucina italiana, ma un patrimonio fatto di tradizioni regionali, ingredienti locali e ricette tramandate di generazione in generazione.
Marcella Hazan fu anche tra le prime a promuovere negli Stati Uniti l’uso dell’olio extravergine d’oliva, dell’aceto balsamico e delle materie prime di qualità, contribuendo a trasformare il gusto di un intero Paese. La sua influenza è stata tale che ancora oggi viene considerata una delle figure più importanti nella diffusione della cultura gastronomica italiana nel mondo.

Il riconoscimento dello Smithsonian arriva nell’ambito delle celebrazioni per il 250° anniversario dell’Independence Day ed è accompagnato da un tributo del Museo Nazionale dell’Emigrazione Italiana di Genova, che presenterà la clip La pentola di Marcella, contenente immagini del documentario Marcella del regista Peter Miller, uscito nel 2024.
All’iniziativa aderiscono, tra gli altri, anche la Consulta degli Emiliano-Romagnoli nel Mondo, il Centro Studi Americani e il Comune di Cesenatico, che vede così riconosciuta a livello internazionale una delle personalità più significative della propria storia recente.
«Siamo sinceramente onorati e orgogliosi di questo riconoscimento anche nella nostra terra d’origine», ha dichiarato il figlio Giuliano Hazan. «Mia mamma aveva il dono di esaltare il sapore degli ingredienti e una straordinaria capacità di insegnare. È riuscita a cambiare il modo nel quale gli americani concepiscono la cucina italiana».
Una storia che dimostra come il legame con le proprie radici possa attraversare gli oceani. Da una cucina di Cesenatico ai musei di Washington, passando per le tavole di milioni di famiglie americane: Marcella Hazan ha fatto conoscere al mondo il valore della cucina italiana autentica e, con essa, anche un pezzo della cultura romagnola. Oggi quel piccolo pentolino di rame diventa il simbolo di un’eredità che continua a vivere, ricordando come una donna partita dalla Riviera sia riuscita a lasciare un segno indelebile nella storia gastronomica e culturale degli Stati Uniti.
