La moria di cozze lungo il litorale emiliano-romagnolo arriva in Assemblea legislativa. Nel question time di oggi è stata discussa l’interrogazione di Fratelli d’Italia sulle misure per sostenere gli allevamenti, consentire il riacquisto del seme e favorire la ripresa produttiva.
A presentarla è stato il consigliere Fausto Gianella, con i colleghi Luca Pestelli, Alberto Ferrero e Nicola Marcello. Secondo i dati delle associazioni di categoria richiamati da Gianella, le perdite negli allevamenti sarebbero comprese “tra il 70 e il 100 per cento”.
Il consigliere ha descritto acque arrivate a 32 gradi e una situazione aggravata dall’assenza di mareggiate, con scarso ricambio di ossigeno e ripetute crisi anossiche. A subire le conseguenze sono “imprese già indebolite, che avevano sostenuto costi elevati per acquistare il seme necessario agli allevamenti”.
Nella risposta, riferisce la nota di FdI, l’assessore regionale Alessio Mammi ha riconosciuto “la gravità della crisi e annunciato la delimitazione delle aree colpite per attivare i ristori previsti”. Ha inoltre indicato “aiuti specifici e indennità compensative”, anche attraverso il fondo europeo di settore, la conferma di un fondo regionale di ristoro per il 2027 e studi sulle strategie di adattamento nel lungo periodo.
I consiglieri di Fratelli d’Italia chiedono ora che gli annunci si traducano rapidamente in provvedimenti. Pestelli sottolinea “il valore economico e gastronomico della cozza romagnola” e la necessità di sostenere le famiglie del settore.